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Allo stesso tempo, l'ex presidente Alberto Fujimori, condannato a 25 anni di prigione, sarà scarcerato

L'ex presidente dell'Honduras, Juan Orlando Hernández (in foto di copertina), punto di riferimento delle "democrazie" anti progressiste durante gli innumerovoli colpi di stato degli ultimi dieci anni, sarà estradato nel prossimi giorni negli  Stati Uniti, dove affronterà un processo per gravi delitti legati al narcotraffico. Nel frattempo l'ex presidente del Perù, Alberto Fujimori - uno dei rappresentanti delle "democrazie" neoliberali, nate dalle dittature durante gli anni '90, il più elogiato dall'establishment finanziario ed oggi condannato a 25 anni di prigione per gravi delitti contro l'umanità - sarà scarcerato per un indulto presidenziale.
Juan Orlando Hernández è stato arrestato nella sua abitazione a Tegucigalpa lo scorso 15 febbraio, durante una mega operazione in cui intervenirono  oltre 200 delle truppe speciali delle Forze Armate. Da sottolineare che non ha posto resistenza e che la detenzione è avvenuta a pochi giorni dal cambio di gestione, politica, quando assunse la presidenza Xiomara Castro, evidenziando così che i processi giudiziari sono condizionati dai tempi politici.
La Corte Suprema di Giustizia dell'Honduras, con sentenza unanime, ha negato il ricorso in appello presentato dalla difesa di Hernández dopo l'ordine di estradizione emesso in prima istanza. Negli Stati Uniti è accusato di aver fatto parte di un’organizzazione criminale dedicata al narcotraffico, che ha fatto entrare nel paese più di cinquanta tonnellate di cocaina. Durante i due mandati dell'ex presidente l'Honduras è stato devastato dal narcotraffico determinando un indice di violenza e di omicidi tra i più alti del continente. La proliferazione e la specializzazione delle gang è stato un fattore chiave, problematica che dovrà affrontare il governo, recentemente salito al potere.
È importante ricordare che Juan Antonio Hernández, meglio conosciuto come "Tony", fratello dell'ex presidente, sta scontando una condanna all'ergastolo negli Stati Uniti.


fujimori alberto tratta da il mattino it


Alberto Fujimori, accusato di essere un genocida, sarà scarcerato nelle prossime ore
Alberto Fujimori, oggi ottantatreenne, sarà scarcerato nelle prossime ore a seguito della risoluzione del Tribunale Costituzionale, che ha annullato la risoluzione del Tribunale Supremo per le Indagini Preliminari che nell'ottobre del 1984 aveva dichiarato che l'indulto per ragioni umanitarie, firmato dall'ex presidente Pedro Pablo Kuczynnski nel dicembre del 2017 - gesto che avrebbe preceduto le sue dimissioni - era carente di validità legale, motivo per cui quell'indulto  resta ancora valido e grazie al quale Fujimori sarà immediatamente rimesso in libertà.
Alberto Kenya Fujimori ha ricoperto la carica di presidente del Perù durante l'ultima decade degli anni 90. Il suo governo, nefasto dal punto di vista umanitario, è stato lungamente elogiato dagli Stati Uniti e dagli organismi di credito multilaterali come il Fondo Monetario Internazionale. La profonda crisi economica, sociale, politica, educativa ed umanitaria in cui è sprofondato il paese ha lasciato ferite catastrofiche e causato conseguenze riscontrabili ancora oggi. Denunciato dalle organizzazioni per la difesa dei diritti umani, è stato detenuto a Santiago del Cile nel novembre del 2005 - era stato latitante in Giappone dopo aver lasciato il governo e successivamente estradato in Perù alla fine del 2007. Più tardi, nel 2009, è stato condannato per per omicidio premeditato, omicidio con la aggravante della premeditazione contro gli studenti de La Cantuta e per il caso Barrios Altos. Questi delitti sono stati giuducati come crimini di lesa umanità. Ha inoltre ricevuto numerose condanne per peculato ed altri atti di corruzione a scapito dello stato.
La sua libertà sarebbe un grande schiaffo alla memoria del popolo latinoamericano. Il potere può nascondere qualche volta i suoi mostri ma non gli lascia mai la mano.

Foto di copertina © Casa de América/Flickr

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