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Il Paese iberico rappresenta una delle principali porte per l'ingresso della droga in Europa e nonostante le forze di sicurezza si battano per fermare il traffico di stupefacenti le difficoltà invece che diminuire si moltiplicano poiché le mafie si rinventano di continuo migliorando le loro capacità di eludere i controlli.

Le mafie sanno che le forze dell'ordine riescono a sequestrare solo il 3% delle merci che entrano dai porti della Spagna. Inoltre, la riforma della procedura penale in teoria ha facilitato l'inserimento di microfoni nelle case e sulle auto, ma in pratica, secondo gli stessi agenti, è stata una misura controproducente.

I boss della droga puntano a essere più discreti e “hanno cessato di avere la famigerata visibilità che i grandi trafficanti di droga avevano sia in Spagna che in Sud America. C'è stato un fenomeno come l'atomizzazione dei gruppi criminali", ha detto a RT l'ispettore capo della Quarta Sezione di Madrid.

Per gli esperti, la Spagna è diventato uno dei Paesi chiave della gestione dei narcotici riuscendo ad inglobare nella rete di distribuzione una vasta gamma di organizzazioni estere più piccole le quali, secondo il giornalista specializzato in organizzazioni criminali Manuel Marlaska,offrono tutti i tipi di servizi” tra i quali “distribuire donne e dedicarsi al traffico e portare marijuana nel resto d'Europa”.

Inoltre è sempre più frequente che le organizzazioni criminali che ricevono droga in Spagna condividano i costi di trasporto e lo stesso nascondiglio di cocaina, riducendo così i costi e diversificando anche il rischio di un eventuale sequestro.

Le cause di una simile mutazione potrebbero derivare dalle molteplici attività anti droga portate a compimento dalle autorità spagnole.

Infatti solo nel 2019 sono state sequestrate in Spagna  38 tonnellate di cocaina e circa 350 tonnellate di hashish, inoltre la Guardia Civil ha arrestato più di 20.000 narcotrafficanti. I numeri anche se sembrano alti non sono che la punta dell’iceberg. Le mafie sono “all'avanguardia della tecnologia e all'avanguardia dei metodi di occultamento", ha affermato l'ispettore capo della Quarta Sezione  e questo gli permette di continuare a ottenere ingenti introiti dal traffico di droga che poi vengono riciclati reinserendoli nel circuito finanziario legale. Ed è su questo punto che le autorità spagnole insistono. Infatti secondo i loro rapporti il tallone d’Achille delle mafie è proprio il loro portafoglio,  il riciclaggio di denaro e le indagini sulla proprietà.

Fonte: actualidad.rt.com

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