Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Molti dei più potenti gruppi criminali del Messico non sono stati in grado di rimanere uniti a causa di conflitti interni, arresti e uccisioni di leader. Da queste frammentazioni sono nati diversi gruppi più piccoli in grado di stringere nuove alleanze e caratterizzati da un modus operandi iperviolento. Nel panorama dell'insanguinato Stato Messicano - a parte alcune potenze come il cartello di Sinaloa e il cartello di Jalisco New Generation (CJNG) - hanno preso vita tante piccole 'cellule' indipendenti, le quali possono arrivare ad avere un'influenza smisurata anche nei settori economici e politici.

La Linea
Il gruppo denominato 'La Línea' è nato come braccio armato del cartello di Juárez e aveva l'obiettivo di aiutare l'organizzazione a difendere i suoi territori al confine di Ciudad Juárez (nello stato di Chihuahua) proprio accanto a El Paso in Texas. Dopo un po' di tempo però, secondo quanto appreso dalle autorità locali, il gruppo de 'La Linea' aveva iniziato ad assumere tra le sue file anche ex poliziotti formando una struttura in grado di operare in piena autonomia dal gruppo di origine. Anche il sito di inchiesta 'In Sight Crime' ha confermato questo dato, riportando che 'La Linea' ad un certo punto era diventato talmente forte da tassare gli stessi cartelli di Juárez e Sinaloa per permettere alla loro merce di attraversare la Juárez Valley. Il gruppo ha stabilito una presenza importante a Ciudad Juárez dove ha potuto occupare importanti rotte verso il confine tra Stati Uniti e prendere il controllo di diversi settori: traffico delle droghe sintetiche, disboscamento illegale e furto d'auto a Chihuahua. La violenza impiegata da 'La Línea' ha già colpito i vicini stati di Chihuahua e Sonora, dove il gruppo si è scontrato con cellule coordinate dal cartello di Sinaloa: come la 'Gente Nueva' a Chihuahua e 'Salazar' a Sonora. Tra le azioni più violente attribuite al gruppo criminale vi sarebbe il massacro di una intera famiglia mormone americana nella Sonora nord occidentale nel novembre del 2020. Il 9 luglio 2021, le autorità di Chihuahua hanno arrestato il presunto leader de La Línea, alias "H7", con l'accusa di omicidio e partecipazione alla criminalità organizzata. Dopo il suo arresto, uomini armati hanno attaccato la stazione di polizia nel comune di Carachí.

Il Salazar
Si tratta di una rete criminale a struttura familiare collegata al cartello di Sinaloa. Il gruppo - scontratosi più volte con La Línea - è principalmente coinvolto nella produzione di marijuana ed eroina e nel trasporto di droghe verso l'Arizona. Inoltre difendono violentemente il loro territorio negli stati di Sonora e Chihuahua per conto del cartello. Si ritiene che il Salazar sia stato creato a Sonora nei primi anni '90 da Adán Salazar Zamorano, un confidente di Joaquín Guzmán, alias "El Chapo". L'uso di minacce e violenze da parte di Salazar è stato diretto contro altri gruppi criminali e verso giornalisti e funzionari pubblici. Inoltre membri del Salazar sono presumibilmente responsabili dell'omicidio nel 2017 di Miroslava Breach, una giornalista che ha indagato sul gruppo, e della scomparsa del giornalista Alfredo Jiménez Mota nel 2005. Dopo che il leader di Salazar Del Villar Suárez è stato ucciso nell'agosto 2019, il gruppo ha minacciato il governatore di Sonora per non aver mantenuto le sue "promesse".

Cartel Tijuana Nueva Generación
Il cartello Nueva Generación di Tijuana (CTNG) è un gruppo criminale con sede nella Bassa California che traffica eroina, cocaina, marijuana e droghe sintetiche negli Stati Uniti attraverso il valico di frontiera a Tijuana. Il gruppo è emerso da un'alleanza tra il CJNG e i resti del cartello di Tijuana, noto anche come 'Organizzazione Arellano Félix' con il compito di respingere il cartello di Sinaloa. Tuttavia oggi sembra che il CTNG appartenga totalmente al CJNG come ala di polizia locale e di supporto logistico per il traffico di droga nella Bassa California.

Grupo Sombra
E' stato formato intorno al 2017 da una scissione del cartello del Golfo noto come 'Grupo Sombra Special Forces' (Fuerzas Especiales Grupo Sombra - FEGS) e detiene tutt'ora una forte presenza nella parte settentrionale di Veracruz, negli stati centrali di Hidalgo e a San Luis Potosi. Grupo Sombra è presumibilmente legato al microtraffico di droga, alla tratta di esseri umani, al traffico di migranti, agli omicidi su commissione, ai rapimenti, alle estorsioni e al furto di petrolio.
I membri dell'organizzazione impiegano tattiche estremamente violente e spesso diffondono le loro azioni tramite video o lasciando i corpi delle loro vittime sulle strade pubbliche. I principali rivali del gruppo sembrano essere gli Old School Zetas (Zetas Vieja Escuela) e CJNG. Infatti, secondo quanto riportato dalla stampa, il gruppo ha stretto un'alleanza con il cartello di Santa Rosa de Lima nel 2019 come parte di uno sforzo per fermare l'espansione del CJNG nella parte centrale del paese. Grupo Sombra ha cercato inoltre più volte il sostegno della popolazione locale distribuendo in tempi di lockdown alimenti e medicinali e organizzando celebrazioni per la Giornata dei bambini e della mamma nei comuni della regione di Huasteca.

Zetas Vieja Escuela
Questo particolare cartello è il risultato della violenta guerra iniziata nel 2010 tra gli Zeta e il cartello del Golfo. Dopo i numerosi arresti, avvenuti per via delle incessanti violenze, i gruppi si sono frammentati dando vita a tante piccole cellule indipendenti tra cui: il Cartello del Nordest, il Cartello Sanguinario dei Nuovi Zeta e gli Zeta della Vecchia Scuola
Gli Zeta della vecchia scuola sarebbero stati fondati da José Guizar Valencia, alias "Z-43", e da altri e membri degli Zeta. Il gruppo si era autobattezzato col nome di "Old School" perché sarebbero rimasti fedeli al "business originale" degli Zetas, ossia al traffico di droga, astenendosi da altre attività criminali predatorie, come rapimenti, estorsioni e furti di petrolio. Gli Zeta della vecchia scuola sono attualmente concentrati nel nord di Veracruz con una presenza sporadica negli altri stati, come Nuevo León, Tamaulipas, Coahuila, Zacatecas, San Luis Potosí e Quintana Roo. Tuttavia, il suo obiettivo principale è il confine nord-orientale con gli Stati Uniti. Z-43 è stato arrestato nel febbraio 2018 a Città del Messico e secondo il quotidiano 'Milenio', il gruppo sembra essere attualmente sotto la guida di Antonio Salas Perea, alias "Chihuas", che avrebbe stretto alleanze con gruppi scissionisti del cartello del Golfo come i Ciclones.

I taleb
Gruppo armato di Tamaulipas, creato da Iván Velázquez Caballero, alias "El Talibán" o "Z-50". L'ex operatore dei Zetas si è staccato dall'organizzazione nel 2012 per sfidare la leadership dei fratelli Miguel Ángel e Omar Treviño, conosciuti anche come "Z-40" e "Z-42". L'organizzazione opera principalmente negli stati di Zacatecas e San Luis Potosí, dove Velázquez Caballero si era guadagnato il soprannome di "El Talibán" in riferimento alla sua abitudine di usare un machete per decapitare i suoi nemici. L'uomo è stato arrestato nel 2012 ed estradato negli Stati Uniti l'anno successivo. Tuttavia, la sua organizzazione continua a dedicarsi al microtraffico, all'estorsione, alla tratta di esseri umani e al rapimento, presumibilmente sotto il comando di suo figlio, Raúl, alias "El Talibancito".

I Viagra
Sono emersi dopo la frammentazione dei due più grandi gruppi criminali nello stato meridionale di Michoacán, 'La Familia Michoacana' e 'Cavalieri Templari'. Oggi il gruppo fa parte dei Cárteles Unidos, un'alleanza criminale situata nella regione di Tierra Caliente. Avendo operato come cellula indipendente sin dall'inizio, i Viagra sono ora una delle fazioni criminali più dominanti negli altopiani di Michoacán e cercano in tutti i modi di fermare l'incursione del CJNG nell'area.
Il gruppo sarebbe stato fondato a Huetamo, Michoacán, da sette fratelli della famiglia di Sierra Santana. Ma molti di loro ora sono stati uccisi o arrestati e secondo le notizie stampa, l'attuale leader dell'organizzazione è Nicolás Sierra Santana, alias "El Gordo".
Secondo le notizie I Viagra traggono la loro forza dal forte radicamento che hanno con la popolazione locale - a cominciare dalla famiglia Sierra Santana - poiché hanno distribuito regolarmente beni di prima necessità nei villaggi, affermando di "proteggere la popolazione".

Il Rojos
E' stata la frammentazione dell'Organizzazione Beltrán Leyva (BLO) a dare origine ai Rojos, localizzati nella parte centrale e sud-orientale del Messico, in particolare nello stato di Guerrero. Sebbene molti dei suoi leader siano stati arrestati tra il 2019 e il 2020, l'organizzazione ha continuato a sopravvivere ed è stata recentemente elencata dalla US Drug Enforcement Administration (DEA) come un gruppo attivo nel traffico di eroina con legami negli Stati Uniti.
Il presunto fondatore dell'organizzazione era Jesús Nava Romero, alias "El Rojo", un dirigente del BLO che gestiva le rotte del traffico di droga da Guerrero a Morelos. Le autorità hanno ucciso El Rojo nel 2009 e la leadership dell'organizzazione è stata ereditata successivamente dai suoi nipoti, Zenén Nava, e Santiago Mazari. Entrambi gli uomini sono stati arrestati tra luglio e agosto 2019. Ad oggi non è chiaro chi abbia assunto la guida in loro assenza.

Foto © "MEXICO NARCOS DETENIDOS" by Jesús Villaseca Pérez. is licensed under CC BY-NC-SA 2.0

ARTICOLI CORRELATI

I narcotrafficanti messicani tornano a minacciare i giornalisti


La mattanza Messicana dei giornalisti

Narcotraffico messicano: il fallimento del presidente Obrador 

Il cartello Jalisco Nueva Generación sfida apertamente la Repubblica Messicana

Guerriglia Messicana. Intensi scontri a Los Altos de Chiapas

Narcoguerra Messicana. Il cartello Jalisco uccide i poliziotti nelle loro case

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy