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Da un'emittente radio i criminali minacciano di fare altre vittime se la Polizia non lascia la Colonia Cerro Cora-i

Sabato 7 agosto, nelle prime ore del mattino, è stato ucciso Carlos "Chícharo" Sánchez, l'ex deputato supplente del Paraguay. Il membro del Partido Colorado è stato raggiunto da una pioggia di proiettili mentre si trovava da solo nella sua abitazione a Juan Pedro Caballero, intorno alle 7 del mattino. Qualche anno fa era riuscito a sfuggire ad un altro attentato a Capitán Bado.
In base a quanto riportato dai giornali locali il brutale attacco è stato compiuto da una decina di persone che lo hanno letteralmente crivellato di colpi in quello che si presume essere un regolamento di conti nella sfera delle sue attività al limite della legge, con il timbro tipico della mafia frontaliera. Secondo le testimonianze dei vicini che si trovavano sul luogo dei fatti si stima che siano stati sparati contro il politico, accusato di avere legami con il narcotraffico, qualcosa come 500 proiettili.
A 20 chilometri dal luogo dell'attentato sono stati ritrovati due veicoli totalmente carbonizzati, probabilmente quelli utilizzati dagli assassini per portare a compimento l'agguato mortale. Dalle prime indagini effettuate dalla polizia uno dei componenti della banda aveva rubato un'auto ad una persona che ha denunciato di essere stata circondata da nove persone, che indossavano giubbotti del SENAD (Segreteria Nazionale Antidroga) e che gli hanno intimato la consegna della sua automobile.
La polizia ha subito allertato gli abitanti della zona sul fatto che i sicari potevano ancora essere nei dintorni e che avrebbero potuto cercare di rubare altre auto per darsi alla fuga. Ma attraverso una emittente radio locale, Radio Oasis, i criminali hanno trasmesso un messaggio in cui minacciavano di fare altri morti se la polizia non avesse abbandonato la Colonia Cerro Cora-i.

Droga e corruzione dietro all'attentato
Il ministro degli interni Arnaldo Giuzzio ha detto che l'attacco porta la firma della mafia della droga, come comunicato sui media locali. Giuzzio ha ricordato che "Chícharo" Sánchez stava affrontando alcuni processi per i suoi legami con il narcotraffico in Paraguay e Brasile e anche per corruzione.
In una dichiarazione rilasciata al quotidiano ABC Color del Paraguay Giuzzio ha dichiarato che l'ex parlamentare "finanziava alcuni comparti politici affinché assumessero incarichi importanti. Egli è potuto entrare come deputato supplente prima del tempo". Sánchez era una persona rispettata nella zona, ha sottolineato, ed ha inoltre dichiarato: "Non abbiamo trovato nulla che dimostri che questa azione (l'attentato) sia stato determinato da altri legami (che non siano con il narcotraffico)". I sospetti, fino a questo momento, ricadono sul PCC (Primo Comando Capitale).

In foto: il deputato quando fu arrestato per i suoi rapporti con elementi del narcotraffico/independiente.com.py

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