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L'anno scorso gli Stati Uniti hanno registrato un bilancio record di morti per overdose da droga provocate in parte da due potenti narcotici sintetici prodotti in Messico e poi contrabbandate oltre il confine.
I Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno registrato 93.331 decessi per overdose nel 2020, secondo i dati diffusi dall'agenzia di sanità pubblica. Il devastante conteggio ha segnato un aumento di quasi il 30% rispetto ai 72.151 decessi registrati nel 2019. I morti per droga erano calati nel 2018 ma dopo hanno iniziato una traiettoria al rialzo nel 2019 e per poi aumentare ancora nel 2020. In questo desolante quadro, gli oppioidi hanno rappresentato ancora una volta la stragrande maggioranza della causa dei decessi nello scorso anno(75%), seguiti dagli oppioidi sintetici (62%) - come la metanfetamina (26 percento).
Durante l'anno fiscale 2020, che va da ottobre a settembre, il CBP (US Customs and Border Protection) ha sequestrato 4.776 libbre di fentanyl, il 70% in più rispetto all'anno precedente. Quest'anno le confisca hanno già superato il doppio della quantità suddetta.
Anche il sequestro delle metanfetamine, nel frattempo, è raddoppiato tra il 2018 e il 2020, secondo i dati del CBP.
La situazione si è ulteriormente aggravata con la pandemia di COVID-19 accompagnata dai suoi effetti secondari - come l'instabilità economica e l'isolamento sociale - che già spingono verso alti livelli di consumo di droga negli Stati Uniti, i gruppi criminali organizzati in Messico hanno aumentato la produzione di droghe sintetiche per soddisfare la crescente e mutevole domanda statunitense.
"Sulla base della nostra ricerca, la produzione di droga in Messico non è stata realmente influenzata a lungo termine dal COVID-19 nel modo in cui molti inizialmente pensavano che sarebbe stato", ha affermato Cecilia Farfán Méndez, esperta di criminalità organizzata e capo della ricerca sulla sicurezza presso il Center for US-Messican Studies situato nell'Università della California a San Diego.
I dati sui sequestri indicano che la produzione di droghe sintetiche è cresciuta in Messico durante la pandemia. Più di una tonnellata di fentanyl è stata sequestrata nel paese lo scorso anno, quasi il 500 percento in più rispetto al 2019. Infatti i gruppi di trafficanti di droga utilizzano "laboratori e metodi di lavorazione clandestini più sofisticati" per la produzione, secondo la Drug Enforcement Administration (DEA) degli Stati Uniti.
Secondo la DEA, i gruppi criminali messicani hanno anche aumentato il traffico di metanfetamina al punto da diventare i "produttori e fornitori primari" della droga negli Stati Uniti soprattutto anche per la potenza e la purezza del farmaco che oscilla intorno al 97 percento.
Ma da cosa è stato causato questo rialzo nella produzione di droghe sintetiche?
La produzione di metanfetamina è decollata in Messico dopo che il governo degli Stati Uniti ha bloccato la vendita dei precursori chimici necessari per produrre il narcotico, tra cui la pseudoefedrina e la efedrina, utilizzati per curare il raffreddore. Secondo Sanho Tree, un esperto di politiche sulla droga presso l'Institute for Policy Studies (IPS), questo ha effettivamente costituito un problema di vendita al dettaglio ai gruppi criminali messicani che da allora hanno costruito reti sofisticate per spedire tonnellate di droga attraverso il confine. E poiché il fentanil ha sempre più soppiantato l'eroina come oppioide dominante nel mercato della droga statunitense, i gruppi criminali messicani si sono adattati per aumentarne la produzione.

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