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Daniel Kinahan, considerato una delle figure di vertice del crimine organizzato irlandese, è finito in manette a Dubai. L’operazione è stata condotta dalle autorità emiratine su richiesta dell’Irlanda e segna un nuovo capitolo nella lotta transnazionale contro le reti criminali.
L’arresto è avvenuto mercoledì 15 aprile, anche se la notizia è stata diffusa solo venerdì 17 aprile. Secondo quanto riferito da emittenti irlandesi, tra cui la Bbc e RTE, il fermo è scattato in base a un mandato emesso dai tribunali irlandesi per presunti gravi reati legati al crimine organizzato.
La polizia di Dubai ha spiegato di aver catturato un cittadino irlandese ricercato per il suo presunto ruolo in una rete internazionale di criminalità organizzata. Le forze dell’ordine emiratine hanno agito dopo aver ricevuto un fascicolo giudiziario dettagliato dalle autorità irlandesi, che ha consentito alla procura locale di emettere il mandato di arresto. Kinahan è stato localizzato e bloccato entro 48 ore dall’emissione del provvedimento.
Le autorità di Dubai hanno sottolineato che l’intervento rientra negli sforzi per contrastare il crimine transfrontaliero e per rafforzare la cooperazione con altri Paesi. Da parte sua, la Garda Síochána ha confermato di essere al corrente del fermo di un cittadino irlandese in late 40s e ha ricordato che l’operazione si colloca nel quadro dell’accordo bilaterale di estradizione tra Irlanda ed Emirati Arabi Uniti.
In una nota ufficiale, la polizia irlandese ha definito l’arresto “un’altra dimostrazione estremamente importante della necessità della cooperazione internazionale tra le forze dell’ordine nella lotta contro il crimine organizzato transnazionale”.
Il nome di Daniel Kinahan era già emerso in passato in Irlanda. Il tribunale di Dublino lo aveva indicato come figura di spicco in un’organizzazione coinvolta nel traffico internazionale di droga e in reati legati alle armi da fuoco. Kinahan, residente negli Emirati Arabi Uniti, è al centro di una sanguinosa faida con il clan rivale Hutch, scontro che dal 2015 ha provocato almeno 18 omicidi in Irlanda.
Tra gli episodi più noti legati a questa guerra tra gang figura l’uccisione di David Byrne, affiliato al cartello Kinahan, avvenuto nel 2016 durante una pesatura di un incontro di boxe all’hotel Regency di Dublino. Secondo le autorità, l’obiettivo principale dell’attentato era proprio Daniel Kinahan, che in seguito si era trasferito prima in Spagna e poi a Dubai.
Kinahan risulta tra i fondatori della società di management pugilistico MTK Global. In passato è stato immortalato insieme all’ex campione dei pesi massimi Tyson Fury e ha provato a organizzare alcuni dei suoi incontri, tra cui un mai realizzato superfight tutto britannico contro Anthony Joshua. Nel 2022 gli Stati Uniti avevano messo sul tavolo una taglia da 5 milioni di dollari per informazioni utili alla distruzione finanziaria del clan Kinahan o all’arresto e condanna dei suoi vertici.

Foto © Imagoeconomica

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