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In poche ore le forze dell’ordine spagnole, in due operazioni distinte, hanno inferto un duro colpo alle reti del narcotraffico che operano sul territorio nazionale e a livello internazionale. La prima azione ha smantellato un’organizzazione radicata nel sud della penisola, mentre la seconda ha interrotto un canale di importazione aerea di cocaina dal Brasile sfruttando complicità interne all’aeroporto di Barcellona.
La Guardia Civil e la Polizia Nazionale hanno agito congiuntamente nell’operazione “Itálica 153 Legs/Avant”, disarticolando una struttura criminale gerarchizzata con base principale nella provincia di Siviglia e ramificazioni operative a Málaga, Huelva e Cádiz. Il gruppo disponeva di “guarderías” per l’occultamento della droga e di “buzones” per le consegne, e utilizzava sistematicamente veicoli “lanciatori” per precedere i carichi e individuare eventuali controlli di polizia.
L’operazione ha portato all’arresto di 17 persone, dodici delle quali sono state poste in custodia cautelare in carcere.

Sono stati sequestrati 3.370 chilogrammi di hashish e 288 chilogrammi di cocaina, oltre a sei armi da guerra: quattro subfucili “Skorpion” provvisti di silenziatori e due fucili d’assalto “AK-47”, tutti con munizioni. Le indagini hanno inoltre accertato che la rete era riuscita a movimentare circa 285 fardos per un totale di 9.400 chilogrammi di hashish tra ottobre 2025 e gennaio 2026. Tra i sequestri più significativi figurano 500 kg di hashish a Jerez de la Frontera (Cádiz) e 720 kg nella provincia di Burgos. Gli investigatori hanno dovuto anticipare una fase dell’operazione durante uno dei “narcoviajes”, effettuando interventi simultanei nelle province di Almería, Murcia e Siviglia.
Parallelamente, la Polizia Nazionale – in stretta collaborazione con la Polícia Federal brasiliana, la Procura e le autorità di São Paulo – ha smantellato una cellula transnazionale specializzata nell’importazione di cocaina via aerea tra l’aeroporto internazionale di São Paulo-Guarulhos e il Josep Tarradellas Barcelona-El Prat.
L’indagine è partita a fine novembre 2025 con l’arresto di tre lavoratori del servizio di handling dell’aeroporto di Barcellona, sorpresi mentre tentavano di estrarre tre grandi valigie contenenti complessivamente 162 chilogrammi di cocaina, eludendo i normali controlli sui bagagli. I tre dipendenti, alcuni con oltre dieci anni di anzianità e incarichi di responsabilità, sfruttavano l’accesso alla zona ristretta per deviare le valigie dal circuito ordinario.

Il modus operandi prevedeva tre fasi: ricezione della sostanza sui voli provenienti dal Brasile, estrazione coordinata da parte dei dipendenti aeroportuali e consegna a un membro esterno che la ritirava fuori dall’aeroporto. In Brasile è stato identificato e arrestato l’impiegato che, utilizzando un trattore di servizio, aveva caricato i pacchi direttamente nella stiva dell’aereo a Guarulhos, abbandonando poi il veicolo e fuggendo a piedi. Nella fase finale dell’operazione, il 15 aprile 2026, è stato arrestato un imprenditore del Baix Llobregat ritenuto il principale coordinatore della cellula spagnola. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati oltre 39.000 euro in contanti, quattro armi da guerra simulate, un veicolo di grossa cilindrata, 268 grammi di MDMA e una piantagione indoor di marijuana con 302 piante in fase di crescita. In totale sono state arrestate cinque persone: quattro in Spagna e una in Brasile.

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