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La cosiddetta “cocaína rosa”, nota anche come tusi o tuci, sta guadagnando terreno negli Stati Uniti, scatenando allarmi tra autorità sanitarie, DEA e forze dell'ordine. Nonostante il nome evocativo, questa polvere colorata di rosa non contiene quasi mai cocaina vera e rappresenta un cocktail imprevedibile di sostanze che può rivelarsi letale. Secondo un recente report di Axios (gennaio 2026), la droga è sempre più presente nelle grandi città con vivaci scene notturne come New York, Miami, Los Angeles e persino Colorado Springs. Le autorità hanno registrato sequestri multipli nel 2025 e nei primi mesi del 2026, inclusi casi legati a bande come il Tren de Aragua a New York, dove la “pink cocaine” è stata trovata insieme a decine di armi da fuoco. In un raid DEA in un underground club di Colorado Springs (aprile 2025), gli agenti hanno confiscato partite di tusi durante l'arresto di immigrati irregolari. La DEA conferma che dal 2020 ha sequestrato circa 960 polveri rosa, ma solo 4 contenevano il 2C-B originale (la fenetilamina psichedelica da cui deriva il nome “tusi”, pronuncia latina di “2C”). La stragrande maggioranza è un mix locale: ketamina (il componente principale), MDMA (ecstasy), metanfetamina, caffeina, e in alcuni casi oppioidi come fentanyl o xilazina. Analisi di laboratorio NYPD e DEA mostrano combinazioni variabili – ketamina + MDMA, metanfetamina + ketamina, persino cocaina + fentanyl – rendendo impossibile prevedere gli effetti di ogni dose.

Origini e boom “instagrammabile”

Nata in Colombia alla fine degli anni 2000 come droga da club (inizialmente con tracce di 2C-B), la tusi si è evoluta in un marchio attraente grazie al colore rosa vivace aggiunto con coloranti alimentari. Il professor Joseph J. Palamar (NYU Langone Health) spiega: “Non serve contrabbandare il prodotto finito: i dealer la ricreano localmente con le sostanze disponibili. Il rosa la rende “instagrammabile” – sembra nuova, eccitante e diversa dalla cocaina classica, anche se è molto più rischiosa”. La popolarità è esplosa grazie ai social media e a riferimenti di artisti e influencer, che ne hanno amplificato l'immagine di droga “di lusso” per feste e club. Negli USA, studi del 2024-2025 stimano un uso del 2,7% tra i frequentatori di electronic dance music a New York. Si vende in piccole porzioni online o al dettaglio, spesso a prezzi accessibili (intorno ai 10-100 dollari al grammo a seconda della zona), attirando giovani ignari del contenuto reale.

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