Dritan Rexhepi, noto anche come Gramos Rexhepi, narcotrafficante albanese conosciuto come il "re della cocaina", è stato estradato dalla Turchia all'Albania quasi un anno dopo il suo arresto a Istanbul. Il criminale, 45 anni, è famoso per la sua capacità di evadere dalle carceri ed era ricercato in diversi Paesi, tra cui Italia, Regno Unito, Ecuador e Belgio. Al suo arrivo a Tirana, Rexhepi è stato immediatamente trasferito in un carcere della capitale sotto un imponente dispositivo di sicurezza. Le autorità albanesi lo accusano di essere "il capo di un potente gruppo criminale responsabile del traffico di droga tra il Sud America e l’Europa". Oltre a ciò, è imputato per omicidi, possesso illegale di armi e munizioni e sospettato di aver organizzato il rapimento e l’esecuzione di Jan Prenga, un connazionale, nel dicembre 2019. Questo episodio sarebbe legato alla sparizione di un’ingente partita di cocaina in Inghilterra.
Il maestro delle evasioni
Considerato il criminale albanese più ricercato al mondo, Rexhepi era a capo del cartello Kompania Bello, un’organizzazione smantellata nel 2020 che riuniva 14 gruppi criminali albanesi e sindacati del crimine dei Balcani. Questo cartello gestiva il traffico di stupefacenti tra America Latina ed Europa. La sua carriera criminale iniziò nel 1999, a soli 19 anni, con l’omicidio su commissione di un poliziotto. Arrestato nel 2006 a Tirana, riuscì a evadere poche ore dopo dalla sala interrogatori. Nel 2008 venne catturato nei Paesi Bassi su richiesta dell’Italia, che lo condannò a 16 anni di carcere per traffico di droga. Tuttavia, nel 2011 evase anche dalla prigione italiana dove era detenuto. Dopo pochi mesi, fu arrestato in Spagna come membro di una banda sospettata di aver rapinato una banca a Barcellona. Estradato in Belgio, venne incarcerato ad Anversa, ma riuscì a scappare nuovamente, questa volta scavalcando il muro del penitenziario. Nel giugno 2014, Rexhepi venne catturato in Ecuador con oltre 272 chili di cocaina. Anche dalla prigione, però, continuò a gestire il traffico di droga utilizzando un telefono cellulare. Nel 2021 ottenne la semi-libertà, che prevedeva la sua permanenza in Ecuador fino al 26 giugno 2027, data in cui avrebbe concluso la sua pena. Tuttavia, riuscì a lasciare il Paese senza essere individuato. L'ultimo arresto avvenne nel novembre 2023 a Istanbul, dove fu trovato in possesso di un passaporto colombiano falso.
