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In un’operazione condotta nel comune di Escuinapa, nello Stato messicano di Sinaloa, le forze di sicurezza hanno arrestato Juan Manuel Bernal Hernández, noto come "Dracula", identificato come leader di una cellula criminale legata alla fazione dei "Chapitos", del cartello fondato da Joaquín "El Chapo" Guzmán e Ismael "El Mayo" Zambada. Insieme a Bernal sono state arrestate altre quattro persone, e sequestrati armi, stupefacenti e un immobile. Le autorità hanno dichiarato che Bernal Hernández era coinvolto in attività di spaccio di droga, commercio di armi, munizioni e attrezzature tattiche.
A fronte della crescente pressione esercitata dai cartelli della droga nello Stato di Sinaloa, il governo federale ha disposto l’invio di oltre 200 elementi d’élite delle Forze speciali dell’Esercito messicano. Il segretario generale del governo locale, Feliciano Castro Meléndrez, ha spiegato che l’operazione rientra in un "adeguamento della strategia di sicurezza". "Le unità delle forze speciali sono caratterizzate da velocità, mobilità, capacità di dispiegamento e reazione, che consentono di sfruttare efficacemente prodotti di intelligence. Dispongono di un’ampia gamma di armi, materiali, attrezzature, mezzi aerei e addestramento specializzato per operare in qualsiasi contesto geografico", ha dichiarato l’Esercito in un comunicato ufficiale.
L’invio di truppe si inserisce in una strategia per contrastare la sanguinosa guerra tra le due fazioni del cartello di Sinaloa: da un lato i "Chapitos", guidati dai figli di El Chapo Guzmán, e dall’altro i "Mayitos", fedeli a Ismael El Mayo Zambada.
Dal settembre scorso, quando il conflitto è esploso a Culiacán, capitale dello Stato, si contano ufficialmente 671 morti negli scontri e 695 persone scomparse. Tuttavia, secondo le denunce delle madri dei desaparecidos, intervistate dal quotidiano messicano Milenio, i dispersi potrebbero superare gli 800.
La miccia del conflitto risale ad agosto, quando Ismael El Mayo Zambada, tramite il suo avvocato, ha diffuso una lettera in cui accusava Joaquín Guzmán López, uno dei figli di El Chapo, di averlo tradito e trasferito contro la sua volontà a El Paso, in Texas. Da allora, la guerra tra i "Mayitos" e i "Chapitos" si è intensificata, coinvolgendo non solo lo Stato di Sinaloa, ma anche quelli di Durango, Nayarit e Sonora, per il controllo del territorio e del traffico di droga.

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