Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

ll Patriarcato Latino di Gerusalemme: “Non riusciamo a comprendere come un simile attacco possa avvenire proprio mentre tutta la Chiesa si prepara al Natale”

Quello dell’esercito israeliano a Gaza “è terrorismo”. Papa Francesco tuona durante l’angelus contro le “gravi notizie” che arrivano dalla Striscia dove sabato militari dell'esercito israeliano hanno ucciso due parrocchiane della chiesa cattolica che offre ospitalità a centinaia di palestinesi. “Lì non ci sono terroristi ma bambini, famiglie, persone con disabilità, suore”. Bergoglio condanna furiosamente. “Civili inermi sono oggetto di spari e questo è avvenuto persino nel complesso parrocchiale dove una mamma e una figlia sono state uccise e altre persone ferite da tiratori scelti mentre andavano in bagno. E' stata anche danneggiata la casa delle suore di Madre Teresa di Calcutta, hanno colpito il loro generatore. Qualcuno dice che è terrorismo, è guerra. Sì questo è terrorismo, è guerra”. Francesco all'Angelus ha ricordato poi la parola di Dio e le Scritture laddove sottolineano l'azione che “spezza lance, ferma guerre”. La riflessione si è conclusa con un pensiero per l'Ucraina, la Palestina, Israele e tutte le altre zone di conflitto con la speranza che a Natale “si rafforzi l'impegno per aprire strade di pace”.

L’omicidio denunciato dal Pontefice

Francesco ha fatto riferimento al cecchino dell'esercito israeliano che sabato si è posizionato in prossimità del complesso cattolico sparando contro chiunque uscisse dalla parrocchia Cattolica di Gaza City. Le vittime, secondo notizie confermate dal Patriarca latino di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa, sono state una donna anziana e la figlia uscita dall'edificio per soccorrerla. Israele giustifica l'attacco parlando della presenza di un lanciamissili nella parrocchia. Per il Patriarcato Latino di Gerusalemme è un attacco incomprensibile, compiuto a sangue freddo in un luogo dove non ci sono belligeranti.
In un comunicato, il Patriarcato Latino di Gerusalemme sottolinea di non riuscire "a comprendere come un simile attacco possa essere stato compiuto proprio mentre tutta la Chiesa si prepara al Natale”, con dei fedeli colpiti "a sangue freddo all'interno della parrocchia dove non ci sono belligeranti" e senza alcun previo avvertimento.
Nella Chiesa della Sacra Famiglia ci sono stati "momenti di panico" e di incredibile paura soprattutto "tra i bambini e gli anziani". All'interno del complesso si contano oltre 600 rifugiati che vi hanno trovato riparo da almeno due mesi. Tutti si sono gettati a terra per paura di essere colpiti.
Nella notte - riferisce inoltre il comunicato del Patriarcato - un colpo sparato da un carro armato israeliano contro la casa delle suore di Madre Teresa aveva provocato il ferimento alle gambe di una donna. L’esplosione ha raggiunto pure il generatore elettrico della casa delle suore che, nonostante le difficoltà, portano avanti il loro impegno con una cinquantina di bambini disabili, ora evacuati perché una parte dell’edificio è inagibile e i respiratori non possono essere utilizzati. Distrutti anche i contenitori d'acqua potabile che si trovavano sul tetto.
I media palestinesi riferiscono poi di intensi bombardamenti israeliani su tutta la Striscia, con un bilancio di 14 vittime, che si aggiungono ai 18.800 morti denunciati da Hamas dal 7 ottobre.

Foto © Imagoeconomica

ARTICOLI CORRELATI

Palestina: se avete il coraggio leggete!

Il Papa: ''A Gaza un genocidio''. I Rabbini d'Italia insorgono e la Chiesa repli

Difendiamo Papa Francesco dal fascismo dei seguaci di Israele

Palestina-Israele, la guerra dei tremila anni

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos