L'avvocato difensore di Nicolas Petro Burgos, il figlio del presidente colombiano Gustavo Petro attualmente agli arresti domiciliari per un caso di corruzione, ha chiesto che il suo cliente non sia mandato in carcere perché sarebbe in pericolo di vita. "In carcere non durerebbe 24 ore", ha dichiarato oggi l'avvocato José David Teleki durante un'udienza. "Il mio cliente è un testimone chiave per sgominare una struttura di corruzione che dev'essere ancora indagata", ha affermato il legale. "Se entra in un carcere, sua signoria, stia sicuro che lo staranno aspettando per ucciderlo", ha aggiunto Teleki rivolto al giudice. In un primo momento, il 37enne figlio del presidente, arrestato sabato per riciclaggio di denaro, aveva negato ogni addebito. Ma giovedì ha cambiato idea, annunciando l'intenzione di "avviare un processo di collaborazione" con gli inquirenti. Petro Jr. avrebbe cambiato la sua strategia dopo essere venuto a conoscenza di nuove prove a suo carico in possesso dei pm e grazie a un'offerta di riduzione della pena in caso di collaborazione.
Colombia, 'il figlio di Petro teme di essere ucciso in carcere'
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