Nell'ambito delle indagini per l'istruttoria del processo 'Colpo di Stato I', riferito alla crisi del 2019 che portò in Bolivia alle dimissioni dell'allora presidente Evo Morales, la Procura generale boliviana ha annunciato la sua intenzione di ascoltare come "testimoni" quattro personalità della chiesa cattolica a conoscenza degli eventi che portarono al potere la presidente Jeanine Añez. Il procuratore generale Wilfredo Chávez, scrive oggi il quotidiano La Razon di La Paz, ha precisato che si tratta di monsignor Ricardo Centellas Guzmán, allora vicepresidente della Conferenza episcopale boliviana (Ceb); Aurelio Pesoa Ribera, già segretario generale della Ceb; monsignor Giovani Arana, all'epoca vescovo ausiliare di El Alto, e padre José Fuentes Cano. Chávez ha spiegato che i quattro religiosi dovranno fornire testimonianze sugli incontri che tennero nell'Università cattolica boliviana (Ucb) di La Paz durante gli eventi di quattro anni fa. "Ci furono incontri - ha sottolineato - con la partecipazione attiva di membri della chiesa cattolica e, poiché le persone citate erano presenti, devono testimoniare su quanto dissero e fecero". La causa 'Colpo di Stato I' sta indagando su tutte le persone che, direttamente o indirettamente, promossero le tensioni che portarono alle dimissioni e all'esilio di Morales, portando all'insediamento al potere della senatrice Añez.
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