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Il Messico è uno dei paesi più insicuri per praticare il giornalismo. Questo mestiere, indispensabile per il funzionamento della democrazia, è costantemente colpito per il compito che ha di informare la gente, cosa che molti, troppi, non vogliono che avvenga.
Ernesto Méndez era proprietario del portale di notizie la “Tu Voz”, nel comune di San Luis de La Paz, nello stato di Guanajuato. Per il lavoro che svolgeva aveva già ricevuto minacce di morte. Martedì 2 agosto, il giornalista si trovava in una birreria di sua proprietà, quando intorno alle 23:00 alcuni uomini armati sono entrati nel locale e hanno sparato contro di lui ed altri uomini. Nell'attentato Méndez ed altri due hanno perso la vita mentre altre due persone sono rimaste ferite.
A seguito dell'attentato, il governatore di Guanajuato, Diego Sinhue Rodríguez Vallejo, ha condannato nei suoi social network il crimine di Méndez e delle altre due vittime, i cui nomi non sono stati rivelati, e ha dichiarato di aver incaricato Libia García, segretaria del Governo di Guanajuato “di offrire tutto l'appoggio e il sostegno alle famiglie”. E ha aggiunto: “Ci impegneremo tempestivamente per far luce sul fatto e rendere giustizia”.
Lo scorso 3 agosto, Rodríguez Vallejo ha dichiarato ai media che le indagini sono in fase avanzata e “sono già stati identificati alcuni probabili responsabili. Si prosegue con l’iter giudiziario, con le udienze per poter emettere i mandati di cattura”. Il governatore si è così espresso a seguito delle varie proteste per l'omicidio del giornalista, sia nella procura generale dello Stato (FGE) che in un altro evento statale.
Le indagini indicano che nell’attentato sono state utilizzate armi di due calibri differenti e che sono al vaglio diverse ipotesi riguardo il movente che ha portato i killer a porre fine alla vita di Méndez. Tra queste il suo lavoro giornalistico sul quotidiano “La Voz”, ma anche la concessione che ha ottenuto da parte del comune alla Fiera Regionale del Nordest, motivo per cui aveva precedentemente tenuto una conferenza stampa.
Nel corso dell’anno 2022 sono stati assassinati i giornalisti Jorge Camero Zazueta, Antonio de la Cruz, Yessenia Mollinedo Falconi, José Luis Gamboa, Sheila Johana García Olivera, Armando Linares, Heber López, Lourdes Maldonado, Margarito Martínez, Juan Carlos Muñiz, Cruz Luis Enrique Ramírez e Roberto Toledo.

Foto di copertina: proceso.hn

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