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La Russia è disposta a discutere con gli Stati Uniti di uno scambio di prigionieri che coinvolga la giocatrice di basket Brittney Griner se ciò avverrà attraverso un canale di comunicazione a livello presidenziale. "Siamo pronti a discutere di questo argomento, ma solo nell'ambito di un canale di comunicazione concordato dai presidenti Vladimir Putin e Joe Biden", ha indicato Lavrov durante una conferenza stampa in Cambogia. "Esiste un canale speciale, concordato dai presidenti, e nonostante alcune dichiarazioni pubbliche, questo canale mantiene tutta la sua rilevanza", ha aggiunto Lavrov. "Se gli statunitensi decidono ancora di impegnarsi nella diplomazia a livello pubblico e fare dichiarazioni clamorose (...) sono affari loro, oltre che un loro problema", ha aggiunto Lavrov, assicurando che Washington "non riesce" a lavorare "con calma e professionalità "su molti argomenti. 
Ieri il tribunale russo di Khimki, nella regione di Mosca, ha condannato la cestista statunitense Brittney Griner a nove anni di reclusione e a una pena pecuniaria da un milione di rubli (quasi 16 mila euro). La corte ha riconosciuto Griner colpevole di traffico di sostanze stupefacenti e del loro possesso. 
L'atleta era stata fermata a febbraio in aeroporto con dell'olio di cannabis nella sigaretta elettronica. Una delle più famose cestiste al mondo, Griner si sarebbe dichiarata colpevole in tribunale, ribadendo pero' la non intenzionalità del crimine commesso, secondo la stampa russa. L'arresto di Griner è divenuto un caso diplomatico, nel contesto delle accresciute tensioni tra Russia e Usa. La scorsa settimana, il segretario di Stato Usa Antony Blinken e l'omologo Sergej Lavrov hanno avuto il loro primo colloquio dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina. Blinken ha detto di aver fatto pressioni sulla sua controparte affinché accettasse la "sostanziale offerta" di Washington a Mosca per ottenere il rilascio di Griner e del cittadino statunitense detenuto in Russia, Paul Whelan, che sta scontando una pena detentiva di 16 anni per spionaggio. 
Secondo diversi media statunitensi, in cambio gli Stati Uniti rilascerebbero il noto trafficante di armi russo, Viktor Bout.

Foto © Imagoeconomica

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