Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

La Lituania applica le sanzioni e Mosca minaccia: risponderemo “con ogni mezzo"

Il super missile balistico intercontinentale Sarmat sarà operativo in Russia entro la fine dell'anno, ad annunciarlo è il presidente russo Vladimir Putin incontrando al Cremlino i giovani diplomati dell'accademia militare.
Il missile era stato testato ad aprile. Il vettore, secondo il ministero della Difesa, è capace di "penetrare ogni sistema di difesa missilistica esistente o futura" e lo stesso Putin aveva annunciato che darà garanzie di sicurezza alla Russia "contro le attuali minacce" e "farà riflettere coloro che ci stanno minacciando". La Russia sta affrontando una serie di sfide, ma supererà le attuali restrizioni, ha detto ancora Putin, citato dalla Tass. La Russia "continuerà a rafforzare le sue forze armate tenendo conto dei nuovi rischi, dando priorità alle nuove armi".
Tra le sfide che sta affrontando la Russia c’è quella delle recentissime sanzioni della Lituania. Il Paese, infatti, ha deciso, con sorpresa di Mosca, di applicare le sanzioni europee e bloccare molti treni merci che dalla Russia raggiungono l’exclave Kaliningrad. Una decisione di certo non irrilevante, considerando il potere di fuoco dell’Oblast’ di Kaliningrad: un vero e proprio avamposto militare nel cuore dell’Europa, con un arsenale missilistico tra i più potenti dell’intera Federazione russa. I sistemi missilistici balistici ipersonici sarebbero in grado di colpire almeno sette capitali europee: dai Paesi baltici, fino Berlino. E se la presenza di testate nucleari non è mai stata ufficializzata, questa viene data per certa dagli 007 occidentali. Ecco perché la crisi di Kaliningrad aumenta il rischio di estensione incontrollata del conflitto tra Mosca e Occidente.
La decisione della Lituania, presa in occasione dell’anniversario dell’occupazione sovietica dei Paesi baltici, come prima conseguenza pratica ha causato l’assalto ai supermercati da parte degli abitanti dell’exclave nonostante la rassicurazione lituana che le misure restrittive riguardano circa il 50% dei prodotti trasportati dalla Russia verso Kaliningrad colpiti dall’embargo Ue (come acciaio e apparecchiature elettroniche). Immediate le dure reazioni del Cremlino che ha definito “ostile” e “provocatoria” la decisione delle autorità di Vilnius, annunciando che se la misura non sarà revocata la Russia adotterà “azioni volte alla difesa dei propri interessi“. Avvertimento lanciato dal ministero degli Esteri di Mosca, che ha convocato l’incaricata d’affari dell’ambasciata lituana e anche il capo della delegazione Ue a Mosca, Markus Ederer. Inutili le precisazioni lituane che non bastano a placare la rabbia russa. La decisione di Vilnius, ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, è “senza precedenti”, e soprattutto “illegale” perché violerebbe un recente accordo tra Russia e Ue. Pertanto la situazione “è molto seria” e Mosca studierà approfonditamente le contromisure.
Seguiranno conseguenze”, ha rincarato la dose la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova. Dichiarazioni, le sue, rilasciate al canale tv Solovyov Live e rilanciate dall’agenzia russa Tass. E mentre l’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, ha tenuto a precisare che “la Lituania non ha preso alcuna restrizione nazionale unilaterale” ma sta solo “applicando le sanzioni dell’Unione europea”, il segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolai Patrushev vola nella regione di Kaliningrad per studiare le contromosse, a partire dalla necessità di “garantire il funzionamento ininterrotto del sistema energetico” dell’exclave.

La situazione sul campo
Nel frattempo, la situazione di guerra in Ucraina è sempre la stessa, con l’esercito russo che sta avanzando e infliggendo "distruzioni catastrofiche" a Lysychansk, una città vicina a Severodonetsk nella regione orientale del Donbass, come ha dichiarato il governatore della regione di Lugansk, Sergei Gaidai. "Combattimenti in corso nella zona industriale di Severodonetsk e distruzioni catastrofiche a Lysychansk", ha scritto Gaidai su Telegram, affermando che "le ultime 24 ore sono state difficili" per le forze ucraine.
"Le forze di invasione russe continuano a bombardare le città ucraine, il che dimostra che la Russia è un male che può essere fermato solo sul campo di battaglia", ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky citato da Ukrinform. "La Russia è molto nervosa. Ancora bombardamenti su Charkiv e Odessa, ancora tentativi di brutali azioni offensive nel Donbass. Stiamo difendendo Lysychansk e Severodonetsk. La situazione più difficile è in questa regione, dove ci sono le battaglie più dure", ha aggiunto Zelensky. "Più dura la guerra, più è difficile competere per l'attenzione di centinaia di milioni di persone in diversi Paesi. Ma farò tutto il possibile affinché l'attenzione sull'Ucraina non si affievolisca".
Intanto la televisione russa viene trasmessa adesso nell'intera regione occupata di Kherson, nel sud dell'Ucraina, attraverso 24 canali, come ha reso noto oggi il ministero della Difesa russo riportato dall’agenzia Tass.

Foto © Imagoeconomica

ARTICOLI CORRELATI

Attacchi russi a Kharkiv, Severodonetsk resiste. Dall'Ue ancora aiuti a Kiev

Von der Leyen: si dia all'Ucraina status di candidato Ue. Cremlino: ''Vigileremo''

I leader europei a Kiev, Draghi: ''Vogliamo la pace ma l'Ucraina deve difendersi''

Ucraina: gran parte di Severodonetsk in mano russa. Macron: ''Prima o poi Kiev dovrà negoziare''

Ucraina: secondo gli USA, Luhansk sarò sotto controllo russo in poche settimane

Ucraina: la guerra ora dipende dalle armi occidentali

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy