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Suo fratello, il governatore di Amambay, accusa dell’accaduto il governo di Mario Abdo Benítez

È morto nella notte di sabato José Carlos Acevedo, sindaco di Pedro Juan Caballero, Paraguay. La notizia è stata confermata da sua nipote, Belén Acevedo. Il suo cuore si è fermato ore dopo l’angiografia eseguita dallo staff medico dell'ospedale Viva Vida, che ha constatato la morte cerebrale. Suo fratello, Ronald Acevedo, governatore di Amambay, sopraffatto dall'impotenza e dall'angoscia della notizia, ha lanciato dure critiche contro il presidente paraguaiano Mario Abdo Benítez: “Grazie Marito, perché sei un incapace”. 

“Non ci sono parole né ringraziamenti, Marito, perché sei un incapace. Tutta la popolazione di Amambay sta soffrendo l'insicurezza. Grazie, Marito, di tutto. Puoi togliere tutti i poliziotti da qui, non ne abbiamo più bisogno. La gente del Paraguay sta morendo qua in Amambay. Grazie, Marito". Il governatore di Amambay, appresa la notizia, si è rivolto agli agenti di polizia all’esterno della struttura sanitaria. “Potete andare via, mio fratello è morto”, ha gridato per poi entrare nuovamente in ospedale.   

La salma del sindaco è stata trasferita al centro funebre di Pax Amambay. È  stata poi portata al Municipio dove è stata allestita la camera ardente.
José Carlos Acevedo è stato colpito con arma da fuoco nel pomeriggio del martedì, nel momento in cui usciva dal Palazzo di Giustizia, da tre sicari incappucciati che dopo aver sparato sette colpi contro l'uomo, si sono dati alla fuga. L'uomo si trovava nel camioncino accompagnato da suo fratello quando è stato colpito.   

Dal pomeriggio del mercoledì, Avecedo aveva iniziato ad avere insufficienza multiorgano; reni, polmoni e cuore hanno iniziato a cedere, secondo quanto riferito dal dottore David Peña che dopo di aver fatto tutto il possibile, era stato esplicito nella sua prognosi: “Lui si sta spegnendo”. 

Il sindaco di Pedro Juan Caballero apparteneva ad una famiglia di politici che ha subito diversi attentati negli ultimi anni. Il 9 ottobre del 2022, sua nipote Haylee Acevedo, figlia del governatore di Amambay Ronald Acevedo, fu assassinata insieme ad altri tre giovani, all'uscita di una festa. Uno dei suoi fratelli che è stato anche governatore di Amambay e senatore della Repubblica, fu vittima di un attentato nel 2010, al quale riuscì a sopravvivere. 

Era un uomo membro del Partito Liberale Radicale Autentico (PLRA), aspetto che condivideva con la sua famiglia. Acevedo è stato critico nei confronti del governo centrale del Paraguay, e della Polizia di Pedro Juan Caballero, alla quale contesta il non aver fornito informazioni sull’assassinio di sua nipote. 

A febbraio di questo anno, Acevedo si è rivolto direttamente al presidente Mario Abdo Benítez attraverso i media locali, chiedendo “che si risolva la situazione del Paraguay in tema di sicurezza”, e che è necessario “eliminare la corruzione nell’ambito della polizia, perché abbiamo capi di polizia delinquenti nella zona, e questi assassinii, ci sono perché c'è corruzione”.

“In tema di narcotraffico, ogni giorno stiamo peggio, arrivano tonnellate e tonnellate di droga in Brasile, e anche   nel porto di Asuncion negli ultimi tempi risulta molto più di frequente”. E ha sottolineato l'urgenza di garantire innanzitutto in primo luogo la “sicurezza; se non c'è sicurezza non c'è salute, non c'è educazione, non c'è niente”.

La madre di Haylee che è anche cognata del sindaco e presidentessa della Giunta Municipale, Carolina Yunis, ha spiegato ai media locali che diffidano della polizia. “Non ci sentiamo sicuri con loro, per questo motivo molte volte non vogliamo avere scorta, per questo motivo giustamente mio cognato era solo”, ha segnalato in riferimento al giorno in cui Acevedo si trovava senza scorta  e per questa è stato facile preda di almeno tre sicari che  hanno aperto fuoco contro lui.

Foto di copertina: npy.com.py

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