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Il partito Russia Unita del presidente Vladimir Putin è al 49.42% dei voti alle elezioni parlamentari russe dopo che sono stati scrutinati l’80% dei seggi. Sono i dati della Commissione elettorale riportati dall'agenzia di stampa russa Tass. Al secondo posto si colloca il Partito Comunista con il 20,25% dei voti mentre il Partito Liberal Democratico della Russia ha raccolto il 7,68% dei voti. Più indietro il partito Just Russia con il 7,42% e New People con il 5,53%. Oltre che per la Duma (la camera bassa del Parlamento russo), gli elettori hanno anche votato per l'elezione dei presidenti di nove regioni russe e per i membri di 39 parlamenti regionali. 

Commentando i risultati ancora provvisori, il segretario del Consiglio generale del partito, Andrei Turchak, ha spiegato che sono stati conquistati almeno 315 seggi sui 450 a disposizione.

Secondo la commissione della Duma di Stato della Federazione Russa ci sarebbero state numerose interferenze straniere negli affari interni ed ha preparato un appello all'ufficio del procuratore generale con una proposta di inserire oltre 20 organizzazioni non governative straniere nella lista di quelle indesiderabili. Gli autori della proposta sostengono che queste organizzazioni abbiano "cercato di influenzare l'espressione della volontà dei russi" durante le recenti elezioni per il rinnovo della Duma e di alcuni parlamenti regionali. "C'è stata una campagna pianificata per diffondere 'consigli' e imporre determinate preferenze ai russi durante il voto. Inoltre, un certo numero di Ong straniere (più di 20 organizzazioni in totale) durante la campagna elettorale hanno chiesto apertamente a Facebook, Twitter e Google di non rispettare gli ordini delle autorità competenti e ignorare le richieste di rimuovere i contenuti vietati", ha dichiarato il presidente della commissione, Vasilij Piskarev.

Inoltre l'opposizione che ruota attorno ad Alexei Navalny già parla di brogli elettorali, segnalando diffuse violazioni. Secondo l’agenzia di stampa Interfax, i funzionari elettorali hanno ricevuto almeno 750 denunce di brogli durante il voto, mentre gli osservatori indipendenti dell’organizzazione Golos hanno elencato migliaia di irregolarità a livello nazionale, la maggior parte documentate con fotografie e filmati. Domenica, ultimo giorno delle legislative, i sostenitori di Navalny hanno accusato Google di aver bloccato i link di accesso ai Google Doc utilizzati dal movimento legato a Navalny per diffondere la lista di candidati anti-Cremlino.

Foto © Imagoeconomica

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