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Il ministero degli Esteri cinese nella figura del suo portavoce Wang Wenbin ha chiesto che vengano aperte delle indagini sulle numerose accuse di crimini commessi dalle forze armate statunitensi contro gli afghani durante i 20 anni di occupazione.
Il politico cinese ha poi segnalato diversi "incidenti" tra cui: un attacco aereo statunitense che nel 2002 ha colpito un banchetto di nozze nella provincia di Uruzgan, uccidendo decine di persone e ferendone molte altre; un attacco della NATO nel 2015 che, secondo Wang, ha ucciso 15 poliziotti in una missione anti-narcotici e un attacco di droni statunitensi del 2019 che ha ucciso almeno 30 agricoltori afgani nella provincia di Nangarhar.
Oltre a elencare questi episodi Wang ha anche affermato che il numero di morti civili causati dagli attacchi statunitensi in Afghanistan supera di gran lunga le stime presentate dall'America, aggiungendo che almeno 47.245 civili afgani sono stati uccisi nella guerra lanciata da Washington due decenni fa.
Inoltre il corrispondente di RT International Murad Gazdiev ha riferito che diversi testimoni oculari hanno affermato che le truppe statunitensi hanno sparato sulla folla di civili afgani dopo l'attentato suicida vicino all'Abbey Gate all'aeroporto di Kabul giovedì scorso causando quasi 200 vittime e altrettanti feriti.
Wang ha affermato che Pechino era a conoscenza dei rapporti, ma ha affermato che non sarebbe la prima volta che l'esercito americano è al centro di eventi preoccupanti in Afghanistan. "Non possiamo confermarlo e certamente non siamo nemmeno in grado di negarlo", ha detto lunedì scorso ai giornalisti il ​​portavoce del Pentagono, John Kirby.

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