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La mattina del 16 luglio, Luis Agustín Caicedo Velandia, alias “Don Lucho”, è stato ucciso da due uomini armati a Teusaquillo, un distretto a nord della capitale colombiana, Bogotá, inoltre è stato ucciso anche uno dei suoi avvocati. L'uomo era considerato uno dei più importanti trafficanti di droga e riciclatori di denaro della Colombia poiché era riuscito a spedire decine di migliaia di chilogrammi di cocaina negli Stati Uniti e in Europa. Inoltre, secondo gli investigatori, 'Don Lucho' aveva stretto legami con personaggi come Joaquín Guzmán Loera, alias "El Chapo".
Grazie al suo profilo relativamente basso veniva considerato uno dei boss della droga "invisibili" della Colombia e il suo assassinio ha lasciato molte domande senza risposta, soprattutto sul suo passato criminale e su chi avrebbe potuto dargli la caccia.
Oltretutto le autorità ritengono che sia riuscito a riciclare fino a $ 1,5 miliardi di proventi di droga tra il 2005 e il 2009, un'impresa persino riportata dal Guinness World Records.
Don Lucho era uno stretto alleato di Daniel Barrera, alias "El Loco Barrera", che era diventato uno dei principali narcotrafficanti della Colombia creando legami prima con le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia - FARC), e poi con esercito paramilitare di destra noto come Forze Unite di Autodifesa della Colombia (Autodefensas Unidas de Colombia - AUC).
Il boss era già stato catturato in Argentina nel 2010 ed in seguito estradato negli Stati Uniti dove è stato condannato a 20 anni di carcere per traffico di cocaina. Durante la sua detenzione in America aveva iniziato a collaborare con la giustizia fornendo loro informazioni chiave per smantellare i circuiti della criminalità organizzata, fornendo anche un elenco di 126 nomi alle autorità statunitensi, inclusi membri della sua stessa organizzazione criminale e di quella dei suoi rivali, nonché le rotte del traffico di droga e le posizioni dei rifugi. In virtù della sua collaborazione era tornato in Colombia dopo essere stato rilasciato nel 2019.
Tuttavia non è ancora noto il motivo per cui è stato ucciso a Bogotà, ma è probabile che le sue vaste connessioni criminali e la sua cooperazione con le autorità statunitensi gli abbiano fatto molti nemici. Don Lucho non poteva rimanere invisibile per sempre.

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