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Secondo Kiev si tratta dell'ennesima operazione di Mosca per limitare il transito del gas dall'Ucraina

E' stata completata domenica 4 luglio la sezione di tubature che ha permesso il collegamento sotterraneo tra la Serbia e l'Ungheria costruito dalla società energetica serba Srbijagas e dall’ungherese FGSZ. Il sistema di tubazioni dovrebbe iniziare a funzionare il primo di ottobre - che coincide con la data di inizio dell’“anno termico” - e permetterà di rifornire di gas russo il mercato turco, quello dei Balcani e dell'Europa Centrale aggirando il territorio ucraino. A riportare la notizia è stata l’emittente televisiva serba RTS. Tuttavia, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ucraina Kyiv post il TurkStream (inaugurato l’8 gennaio 2020 dai presidenti di Russia e Turchia, rispettivamente Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan) rappresenterebbe l'ennesimo stratagemma di Mosca per limitare il transito di gas attraverso l’Ucraina, che fino ad ora è stata la principale via di transito per le forniture di gas verso l’Europa. Infatti Kiev rischia di perdere i ricavati delle tariffe di transito - circa 450 milioni di dollari all’anno - situazione che è destinata ad aggravarsi quando si sarà completato il gasdotto russo-tedesco Nord Stream 2. Inoltre 'la suddetta agenzia di stampa ha sottolineato che, nel 2020, il gasdotto russo-turco è stato l’unico ad essere utilizzato per l’approvvigionamento energetico di Bulgaria e Grecia, ciò fa pensare che Mosca abbia evitato di servirsi dei due gasdotti esistenti, Soyuz e Dostlug, che attraversano il territorio ucraino. Infatti il TurkStream è un gasdotto offshore di 930 km che attraversa il Mar Nero riuscendo a collegare le risorse energetiche russe alla Turchia fino all’Europa Centrale. Il suo percorso sotto le acque inizia sulla costa russa fino ad arrivare a terra sulla costa turca, quasi 100 km a Ovest di Istanbul, vicino al villaggio di Kiyikoy, e infine continua in vari punti in Bulgaria, Serbia e Ungheria. Il progetto è stato sviluppato dalla società statale russa Gazprom e dalla sua filiale South Stream Transport ed è stato ideato per trasportare 31,5 miliardi di metri cubi di gas all’anno attraverso due linee distinte, la prima fornisce gas ai clienti turchi, mentre la seconda è destinata ai consumatori delle regioni europee. Il presidente del consiglio di amministrazione della società ungherese FGSZ, Ferencz Szabolcs, ha parlato di “collegamento d'orato” per indicare l'unione di tubature provenienti da due Paesi e per sottolineare il completamento del progetto. Gli ha fatto eco anche il direttore generale di Srbijagas, Dusan Bajatovic il quale ha reso noto che grazie al completamento della sezione di tubature-ponte, la Serbia ha risolto il problema di approvvigionamento di gas, evitando così di passare per l’Ucraina, indicando inoltre che l’aumento del prezzo del gas non è legato al nuovo sistema di approvvigionamento ma è una conseguenza dell’aumento del costo di petrolio nel mercato globale concludendo poi che il 5 luglio rappresenta una data importante per il Paese, poiché diventerà un importante zona di transito per l’Europa Centrale.

Fonte: sicurezzainternazionale.it

Foto tratta da: kremlin.ru


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