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Un femminicidio ogni 31 ore. Un totale di 1717 vite spezzate in 6 anni. Questo riporta l’osservatorio delle violenze di genere “Ahora que si nos ven”, facendo luce sulla tragica situazione in Argentina da giugno 2015 fino ad arrivare agli ultimi giorni di maggio 2021. Quasi il 90% dei delitti è stato commesso dal partner, ex partner o familiare della vittima che, nel 60% dei casi, ha trovato la morte proprio nella casa che condivideva con questi soggetti.
È spaventoso constatare che 290 di quelle 1717 donne uccise avevano già sporto denuncia alle autorità, senza però essere ascoltate o tutelate dallo Stato argentino che, nonostante abbia adottato qualche misura contro le violenze sulle donne, non ha fatto abbastanza per poter preservare tutte quelle vite, spezzate senza dignità.
Inoltre, solo 193 di esse avevano ottenuto un mezzo di protezione giudiziaria che però, alla fine, è servito a ben poco. L’ultimo dato che lascia interdetti è che a causa di questi femminicidi, 1523 bambini e bambine sono rimasti senza una madre.
In questi 6 anni, però, le donne e le ragazze argentine, come quelle di tutto il Sud America, non si sono lasciate intimidire dagli atti di maltrattamento e di violenza che potevano colpirle in casa, in strada o in qualsiasi vicolo delle loro città, ma anzi si sono unite in collettivi di denuncia creando comunità di vere e proprie compagne che, gridando nelle piazze e nelle strade, pretendono giustizia per loro e per tutte coloro che non ce l’hanno fatta. Tali collettivi rappresentano la Resistenza contro una società in cui, nel XXI secolo, vige ancora una mentalità maschilista e patriarcale. I movimenti femministi in effetti, stanno facendo sì che non si smetta mai di parlare di questa situazione vergognosa, alla quale lo Stato non trova, o forse non vuole trovare una soluzione, permettendo così che continuino violenze, aggressioni ed omicidi.
Sicuramente, le donne e le ragazze attiviste non si fermeranno e continueranno a denunciare tale sistema fino a che non verrà fatta giustizia e a pretendere diritti, garanzie e tutele da parte dei governi dei propri Stati.

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