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I ribelli del Fronte per l’alternanza e la concordia del Ciad (Fact) tornano ad accusare l’aviazione francese e i miliziani Toroboros del Sudan di sostenere l’esercito ciadiano a proprio danno, denunciando la loro "ingerenza" negli affari del Ciad e chiedendo all’Unione europea di "condannare la deviazione della missione (antijihadista) Barkhane" ad opera della Francia. Lo si legge in un comunicato degli stessi in cui si denuncia il continuo monitoraggio aereo sui ribelli da parte dell’aeronautica francese impegnata nella missione antijihadista Barkhane, ormai "al servizio del regime dittatoriale di N’Djamena". "Il sorvolo delle posizioni delle nostre Forze della resistenza da parte della missione Barkhane non ha alcun fondamento giuridico, come l’aiuto logistico apportato alla giunta militare al potere", lamentano i ribelli, per i quali "l’ingerenza negli affari ciadiani da parte delle forze straniere (missione Barkhane, Toroboros sudanesi) costituisce una violazione flagrante dei diritti del popolo ciadiano a lottare contro la giunta militare imposta dalla Francia". Al contempo i combattenti del Fact chiedono quindi all’Unione europea di “condannare questa deviazione della missione Barkhane nel disprezzo della democrazia e del diritto dei popoli di decidere del loro destino". Denunciano infine l’esecuzione sommaria di alcuni dei loro militari catturati come prigionieri di guerra, "in violazione della convenzione di Ginevra di cui il Ciad è firmatario", e chiedono l’apertura di un’indagine internazionale indipendente su quanto accaduto.

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