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Tre anni dopo, ancora senza risposte

Marielle Franco, di 38 anni, leader di sinistra e quinta consigliera di Rio de Janeiro più votata nel 2016, è stata giustiziata nella sua auto. Nella stessa imboscata ha perso la vita l'autista Anderson Gomes di 39 anni. Era il mese di marzo del 2018, intorno alle 21.30 del giorno 14, dopo aver partecipato ad un incontro sull'attivismo e l'imprenditoria delle giovani donne di colore. Tre anni dopo la domanda che ci facciamo questa notte risuona incessantemente: chi ha ordinato l'uccisione di Marielle? E perché?
Recentemente, nello stato di Rio de Janeiro si è celebrata la percentuale storica più bassa di omicidi negli ultimi 30 anni. Ci sono stati 3.536 assassini nel 2020. L'anno prima 4.004 persone sono state uccise, soprattutto poveri e di colore.
Ronnie Lessa, un poliziotto militare in pensione, indicato dal Pubblico Ministero come il giustiziere di Marielle e Anderson, insieme al suo complice Elcio Queiroz, anch'egli poliziotto (entrambi detenuti da marzo 2019) non hanno commesso un delitto per così dire “comune”.
Marielle ha sempre manifestato per i diritti delle persone di colore, per le donne, per chi vive nelle "favelas", per gli appartenenti alla comunità LGBTQIA +, per la popolazione dimenticata da una società che non vuole riconoscere i suoi pregiudizi strutturali ed i suoi privilegi.
Sin dal principio le indagini sono giunte alla stessa conclusione: l'attacco è stato dettato da motivi politici. Ciononostante, sebbene molti abbiano denunciato gli spari contro Marielle ed Anderson come un attacco diretto alla democrazia, le risposte alle domande sembrano congelarsi anno dopo anno, malgrado lo sforzo dei familiari, degli amici e dei compagni di partito della consigliera.
Renata Souza è entrata in politica con Marielle, nel Complesso di Maré, uno dei quartieri di periferia più violenti di Rio, ed era assessore della consigliera quando questa è stata assassinata.
"C'è una richiesta popolare di risposte concrete affinché i responsabili siano posti di fronte alle loro responsabilità. Se non fosse un crimine politico non saremmo stati così per tre anni" dice la deputata, che si è proclamata come una delle eredi del lascito politico di Marielle.
"Marielle ha incarnato gli elementi di fragilità del corpo 'assassinabile' della nostra società, come la donna di colore, povera, delle favelas, LGBT. È stato un femminicidio politico. Un avvertimento generale: anche se superi tutte le barriere, studi, ti diplomi, lavori, o diventi parlamentare, questo non ti salverà dall'essere uccisa", ha aggiunto.
"Un'indagine tanto lenta quanto inaccettabile", ha detto la madre di Marielle, Marinette Silva. Lei continua a confidare che un giorno sarà fatta luce sul crimine.
"I mandanti sono comunque fuori e pensano che tutto vada bene. Due arresti non sono sufficienti né per noi né per la società. Nonostante tutto c'é tanta gente che manifesta in tutto il mondo", ha aggiunto.
Ad oggi le indagini non hanno ancora identificato i responsabili del crimine.
"L'indignazione non è diminuita, ma l'impunità fa sì che molta gente pensi che 'non c'è niente da fare, è accaduto di nuovo, lo Stato non ottempera al suo dovere e ci sono altre morti da piangere'. Ognuno rimane col suo dolore", ha dichiarato Jurema Werneck, direttore esecutivo della ONG Amnesty International del Brasile in un'intervista per la BBC.
Ciò che hanno rivelato le indagini finora è che Ronnie Lessa, un noto cecchino che circolava nel mondo dei tiratori, ed il suo amico Élcio Queiroz, noto per la sua abilità nel guidare auto della polizia, hanno lasciato Barra de Tijuca il 14 di marzo per fermarsi in Via degli Invalidi, nel quartiere di Estació, nella regione centrale di Rio, con l'obiettivo di togliere la vita a Marielle.
Il piano era iniziato mesi prima e i suoi passi erano sempre monitorati. L'idea era quella di sparare con le macchine in movimento, e proprio così è avvenuto. Anderson, padre di un bambino, negli ultimi tempi stava lavorando insieme alla consigliera per guadagnare qualche soldo. È stato ucciso poiché si trovava all’altezza degli spari e, come Marielle, è morto sul colpo. L'assistente Fernanda Chaves, seduta vicino alla parlamentare sui sedili posteriori dell'auto, è sopravvissuta e ha preferito lasciare il paese con la sua famiglia per non essere un bersaglio per gli assassini.
Una nuova speranza si apre nel gruppo di lavoro che si occuperà del caso, con il ritorno del procuratore Simone Sibilio a capo della squadra, come annunciato recentemente dal Pubblico Ministero. Fu lui a denunciare alla giustizia Ronnie Lessa ed Elicio Queiroz come i carnefici di Marielle ed Anderson. L'annuncio che anche il Capo della Polizia Moysés Santana, della Squadra Omicidi, si dedicherà esclusivamente a questa indagine è un altro possibile segnale che i lavori riprendano. Sarà il terzo incaricato responsabile del caso.
Ronnie Lessa ed Elicio de Queiroz sono in carcere da 2 anni e andranno a giudizio con una giuria popolare, ma c'è ancora la possibilità che rivelino il nome del mandante dell'assassinio a fronte di una condanna pesante.
Non risolvere questo caso sarebbe come consegnare la vittoria a coloro che hanno ordinato di ucciderla e mettere in chiaro che si può fare politica in questo modo.
Sono già passati tre anni da questo crimine ma continuiamo a chiederci: chi ha ordinato l'uccisione di Marielle Franco?

Foto © Daniel Arrhakis is licensed under CC BY-NC 2.0

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