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Boom di migranti al confine tra Usa e messico. Crescono gli arresti di minorenni


I bambini rischiano di diventare la prima grande crisi per l'amministrazione Biden. Perché se da una parte il pacchetto di aiuti anti Covid da 1,9 trilioni aiuta quelli americani, mettendoli al riparo dalla povertà con assegni mensili da 300 dollari per i loro genitori, dall'altra quelli in arrivo al confine col Messico nella nuova ondata migratoria corrono il pericolo di diventare l'oggetto di un'emergenza umanitaria e un feroce scontro politico.
La prima crisi era scoppiata nel 2014: migliaia di minorenni non accompagnati erano arrivati alla frontiera. I genitori li mandavano soli proprio perché sapevano che così gli americani non li avrebbero rispediti indietro, assegnandoli a parenti o conoscenti in attesa della riunificazione. Un'emergenza umanitaria che aveva scosso gli Usa. Trump ha chiuso tutto, respingendo in Messico anche chi chiedeva asilo. L'emblema della sua politica erano diventati i bambini chiusi nelle gabbie che piangevano, separati apposta dai genitori affinché non venissero più. Circa 500 di loro sono ancora senza padre o madre.
Biden aveva promesso una riforma complessiva dell'immigrazione, per garantire un trattamento più umano, e ha avanzato un progetto di legge per offrire ai circa 11 milioni di illegali un percorso verso la cittadinanza. Questa trasformazione però richiede tempo, e anche se il governo ha avvertito i migranti che non ha spalancato le porte degli Usa, la percezione arrivata oltre il confine è stata proprio questa, in particolare nei Paesi più difficili del Centramerica come Guatemala, Honduras e Salvador. Gli arrivi per la verità stavano aumentando con Trump, e a gennaio gli agenti del Border Patrol avevano fermato 78.000 migranti, circa il doppio dell'anno precedente. Ora stimano che gli arresti a febbraio sono saliti a quasi 100.000, più 19.000 dal primo marzo a oggi. Di questi, i minorenni sono stati 5.700 a gennaio e 7.000 a febbraio. Ciò ha costretto il governo a riaprire il contestato centro di accoglienza usato da Trump a Carrizo Springs, in Texas, e al momento oltre 3.250 bambini sono nella custodia dei federali. La differenza è che la «tolleranza zero» dell'amministrazione precedente separava i figli dai genitori per usarli come deterrenti, quella attuale li divide da chi li accompagna solo per verificarne l'identità e garantire che non siano trafficanti di esseri umani. Poi, in teoria entro 72 ore, li libera e li riunisce, e in seguito decide se accoglierli o rimandarli indietro tutti insieme. Il problema è che il sistema non era preparato a fronteggiare i numeri dell'emergenza in corso, e sta correndo verso la saturazione e la crisi, che naturalmente i repubblicani usano per attaccare Biden.

Tratto da: La Stampa

In foto: il muro che separa San Diego (Usa) da Tijuana(Mex) © Wikimedia

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