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Il migliore Game Play, un nuovo video di Our Voice che mette in evidenza il sottile confine tra realtà e finzione

A difesa di Julián Assange, mentre dagli USA insistono per l’estradizione

Basato sul brutale video diffuso nel 2010 da WikiLeaks che rivela i crimini di guerra dell'esercito nordamericano in Iraq, "Collateral murder", com’è stato intitolato, mostra l’uccisione di civili iracheni e di due giornalisti dell'agenzia Reuters da un elicottero Apache. Con una naturalezza che spaventa e si prende addirittura gioco della situazione, i soldati nordamericani contribuirono ad aumentare le vittime per “danni collaterali”.
In una magnifica superproduzione congiunta Italia e America latina di Our Voice, sotto la regia di Diego Grachot, il cortometraggio intitolato "Il miglior Gameplay" vuole mettere in discussione l’importanza degli omicidi collaterali quando la vita e la morte si mescolano come in un videogioco. Immersi nello schermo dove il tempo, lo spazio e l'azione alienano i protagonisti in una realtà alternativa, ogni personaggio decide le proprie azioni, dimostrando che il confine tra realtà e finzione è molto sottile.


emanuel juamma our voice


Per aver pubblicato questo ed altri strazianti documenti, Julian Assange potrebbe essere condannato a 175 anni di prigione. È fondamentale poter condividere a voce alta questi segreti che rientrano nella quotidianità della pazzia mondiale, custoditi nell'ipocrisia dagli imperi.
Attualmente Assange è detenuto nella prigione di massima sicurezza di Belmarsh. È stato arrestato ad aprile del 2019 nell'Ambasciata dell'Ecuador a Londra.
La settimana scorsa è stato reso noto che l'Amministrazione del Presidente statunitense, Joe Biden, ha intenzione di richiedere l'estradizione del fondatore di WikiLeaks dal Regno Unito, segnando la continuità con il governo di Donald Trump.
Secondo il New York Times, il Dipartimento di Giustizia degli USA ha presentato ricorso al tribunale britannico, affinché venga annullata la sentenza che ha bloccato l'estradizione dell'attivista australiano al paese nordamericano.
L’informazione è stata confermata dal portavoce del Dipartimento di Giustizia degli USA, Marc Raimondi. “Continuiamo a richiedere l'estradizione”, ha dichiarato.


alvez tatiana ov


Lo scorso 4 gennaio, il giudice britannico Vanessa Baraitser respinse l'estradizione di Assange per timore che l'attivista “potesse suicidarsi” a causa della sua delicata salute mentale, che si vedrebbe acutizzata dall'isolamento al quale, probabilmente, sarebbe sottoposto in una prigione statunitense. Ricordiamo che Nils Melzer, relatore Onu sulla tortura, ha affermato che "i diritti di Julian Assange sono stati violati sistematicamente”.
Rebecca Vincent, direttrice di campagne internazionali di Reporter senza Frontiere, ha affermato che il gruppo era "estremamente deluso" per quello che è successo e ha dichiarato che "questo segna una grande opportunità persa per il presidente Biden di prendere le distanze dal terribile curriculum" dell'amministrazione precedente sulla libertà di stampa.
Le organizzazioni per i diritti umani hanno messo in guardia dall’inizio del processo, che il caso potrebbe costituire un pericoloso precedente che rappresenterebbe una grave minaccia per la libertà di stampa.
Il giornalismo libero non è un reato!
Libertà per Julian Assange!
(5 Marzo 2021)

Visita: ourvoice.it

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