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Sale ancora il bilancio degli scontri scoppiati ieri a Kampala e in altre città dell'Uganda dopo l'arresto del leader dell'opposizione e candidato alla presidenza Robert Kyagulanyi, meglio noto come Bobi Wine. Stando a fonti della sicurezza citate dai media locali, ci sono 7 nuovi morti e almeno 40 feriti. Ieri la polizia aveva parlato di tre morti. L'oppositore, già detenuto e rilasciato più volte in passato, è stato arrestato per aver organizzato una manifestazione non autorizzata nell'ambito della campagna elettorale in vista delle elezioni generali del prossimo 14 gennaio. L'arresto, secondo quanto riferisce il quotidiano "Daily Monitor", è avvenuto nel distretto di Luuka, nell'est del Paese, dove Bobi Wine avrebbe dovuto rivolgersi ai suoi sostenitori. La polizia lo ha accusato di aver violato le misure di sicurezza imposte nell'ambito del contrasto alla pandemia di Covid-19, che fra le altre cose prevedono il divieto di riunioni pubbliche. Nel frattempo i candidati alla presidenza in vista delle elezioni generali del prossimo 14 gennaio hanno sospeso le loro campagne, chiedendo il rilascio dei colleghi concorrenti.
Anche i generali dell'esercito in pensione Mugisha Muntu e Henry Tumukunde, entrambi candidati alla presidenza, hanno chiesto che la polizia fermi la violenza contro i candidati e i loro sostenitori dopo che diversi eventi elettorali dell'opposizione sono stati interrotti o bloccati dalla polizia. Le violenze sono state condannate dagli Stati Uniti che tramite la loro missione diplomatica a Kampala hanno esortato "tutte le parti a rinunciare alla violenza" e ad adottare misure per ridurre le tensioni. Già nelle scorse settimane Bobi Wine era stato arrestato insieme a decine di suoi sostenitori dopo aver ufficialmente depositato la sua candidatura alle elezioni. Gli arresti erano avvenuti dopo che Wine si era rifiutato di essere ricondotto con la forza nella sua abitazione dalle forze dell'ordine, rivendicando il diritto di recarsi presso la sede del partito per il lancio del suo manifesto elettorale. L'oppositore sfiderà il presidente uscente Yoweri Museveni, candidato per un sesto mandato alla guida del Paese, insieme ad altri otto candidati: fra questi figurano l'ex comandante dell'esercito Mugisha Muntu e l'ex ministro della Sicurezza generale Henry Tumukund.

Fonte: Agenzia NOVA

Foto © Hribisko/Flickr

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