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In attesa dell’esito del processo per l’estradizione, un documento illustrativo sul caso del fondatore di Wikileaks

Il prossimo 4 gennaio Julian Assange, giornalista e fondatore di Wikileaks, saprà se le autorità britanniche acconsentiranno alla sua estradizione negli Stati Uniti. Oltreoceano Assange deve rispondere di 17 capi d’accusa rischiando circa 170 anni di carcere, in pratica una condanna a morte. La sua colpa? Aver infranto il simulacro di menzogne che per anni ha costituito la narrativa mainstream sulle cosiddette guerre umanitarie in Africa e Medio Oriente dell’Occidente tramite la pubblicazione di documenti coperti da segreto di Stato.
Numerose organizzazioni umanitarie stanno chiedendo l’archiviazione di tutte le accuse mosse dalla procura statunitense e quindi la sua scarcerazione. Per comprendere in maniera completa l’importanza del caso Assange e cosa possa significare per il mondo del giornalismo, e per l’informazione in generale, una sua estradizione e condanna proponiamo di seguito un documento illustrativo redatto dai giovani del movimento Our Voice, da sempre sensibili a questa scabrosa vicenda.

Scarica l'approfondimento in PDF: Julian Assange, un faro per il giornalismo

Immagine adattata da videoconferencia con Julián Assange - Foro Cultura Digital by Secretaría de Cultura de la Nación is licensed under CC BY-SA 2.0 (Flickr)

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