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Pubblicate le trascrizioni degli interrogatori dell’ex compagna del finanziere newyorkese

Quattro anni dopo la deposizione per una causa di diffamazione, è stata resa pubblica la testimonianza di Ghislaine Maxwell, ex compagna e complice di Jeffrey Epstein, il magnate newyorkese morto in carcere dove era stato rinchiuso per traffico di minorenni, pedofilia e violenza sessuale. La donna, arrestata a luglio nell'ambito di un'indagine federale e accusata di avere aiutato l'ex finanziere nei suoi traffici sessuali, ha negato la presenza di minorenni, ma è rimasta vaga sulla possibilità che Epstein avesse abusato di ragazzine. Il finanziere di Manhattan infatti potrebbe aver abusato di una minorenne di 13 anni e cercato di far arrivare un’altra negli Stati Uniti tramite l’ottenimento di un visto. L'ex complice del milionario morto suicida nell'agosto 2019, ha raccontato di essere stata ingaggiata da Epstein negli anni '90 per arredare le sei abitazioni del milionario e gestire la sua agenda personale. "Sono una persona leale - ha spiegato - e Jeffrey è stato molto buono con me quando mio padre morì”.
La deposizione risalente al 2016 faceva parte della causa per diffamazione avviata da una delle ex ragazze dell'"harem" di Epstein, Virginia Roberts Giuffre, che aveva parlato di violenze sessuali subite ad opera del milionario. Maxwell, secondo la ragazza, non solo aveva partecipato agli incontri intimi, ma aveva svolto il ruolo di reclutatrice di minorenni a Central Park, Parigi e nel resort di Mar-a-Lago di proprietà del presidente Donald Trump. Maxwell ha negato ogni accusa. "Avevano tutte più di 18 anni", era stata la sua affermazione. E' in questo passaggio della deposizione che affiora l'ipotesi, finora mai emersa, del presunto abuso su una ragazzina. Alla domande se fosse stata a conoscenza del rapporto sessuale tra Epstein e una ragazza di tredici anni, Maxwell aveva commentato: "Sarei sconvolta e sorpresa se fosse vero". "L'unica cosa che posso affermare con certezza - era stata la risposta - è che tutto ciò che Virginia dice è una menzogna". La deposizione appare evasiva anche sui "massaggi" a cui Giuffre sarebbe stata costretta. "Lei venne assunta come massaggiatrice - si era difesa Maxwell - E a me aveva detto di avere più di 18 anni". Dalle 465 pagine di trascrizione di interrogatorio emerge anche che la Maxwell, incalzata dalle domande dei procuratori, scagliò a terra il computer dello stenografo del tribunale, salvo poi scusarsi per il proprio comportamento.
La Maxwell, figlia dell'ex magnate dei media britannico Robert, ha a lungo tentato di mantenere riservata la deposizione, la cui diffusione era invece richiesta dai legali della Giuffre.

DIRE

Foto © Getty Images

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