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di Jean Georges Almendras
È stato arrestato in Brasile, nello Stato di Mato Grosso, dopo una latitanza di 6 anni

"Questa mattina ho fatto colazione con un’ottima notizia per noi che siamo sempre in lotta. La notizia è l’arresto di Wilson Acosta, autore materiale dell’omicidio di mio fratello Pablo e di Antonia Almada. Una notizia che ci rende molto felici. Speriamo si riesca ad ottenere la sua estradizione", sono state le parole di Francisco Medina, fratello del giornalista Pablo Medina, parlando con Antimafia Dos Mil, dandoci la notizia della cattura del sicario ricercato dalle autorità da circa sei anni. La stampa paraguaiana ha immediatamente diffuso la notizia, benché al momento si ignorino i dettagli dell’operazione di polizia che questo venerdì 29 maggio ha messo fine ad un'intensa ricerca iniziata alle 14:20 del 16 ottobre del 2014, quando il giornalista del quotidiano ABC Color e collaboratore di Antimafia Dos Mil, Pablo Medina e la sua assistente Antonia Almada persero la vita sotto i colpi di una pistola 9 mm e un fucile calibro 12, impugnate proprio da Wilson Acosta e Flavio Acosta. Entrambi i sicari agirono per ordine di Vilmar "Neneco" Acosta, oggi in prigione dove sta scontando una condanna a 39 anni di carcere, accusatato di essere il mandante di entrambi gli omicidi.
Il sicario è stato arrestato in un'abitazione in territorio brasiliano, nello Stato di Mato Grosso, distante circa 1.500 chilometri dalla città di Asuncion. Gli agenti della Polizia Militare dell’8ª Compagnia Militare di Campo Verde hanno fatto irruzione nell'immobile e, stando a quanto riferito, Wilson Acosta non avrebbe opposto resistenza al rapido intervento dei poliziotti brasiliani, che hanno neutralizzato rapidamente ogni tentativo di fuga o di ribellione.
Ciò che è certo è che in questione di pochi minuti le autorità di polizia brasiliane hanno concluso così un'intensa ricerca che ha coinvolto il personale di polizia del Paraguay e del Brasile. Wilson Acosta era il secondo sicario che ha partecipato al duplice omicidio, dopo che il veicolo, guidato da Pablo Medina accompagnato da Antonia Almada, entrambi seduti nei sedili anteriori, mentre la sorella Ruth che sedeva nel sedile posteriore è sopravvissuta al mortale attacco, fosse intercettato dai sicari in un isolato sentiero di Villa Igatimi, nella zona di Curuguaty, nel dipartimento di Canindeyú.
Sin dal primo momento, le autorità, dopo aver raccolto le dichiarazioni della sopravvissuta, accertarono che i responsabili facevano parte del denominato Clan degli Acosta, i cui sicari erano Wilson Acosta e Flavio Acosta, mentre il mandante era niente meno che Vilmar "Neneco", sindaco della località di Ypehú che rappresentava il Partito Colorado.
All’epoca il doppio crimine non solo scosse il giornalismo paraguaiano, ma anche a livello regionale e in particolare le nostre redazioni di Italia e Sud-America, considerando che Pablo Medina era un nostro collaboratore e aveva uno stretto legame professionale e umano con il direttore e fondatore di ANTIMAFIADuemila, Giorgio Bongiovanni, e con i redattori di Uruguay e Argentina.
Vilmar "Neneco" Acosta fu arrestato il 4 marzo 2015, e infine estradato in Paraguay il 16 novembre 2016. Successivamente fu condannato a 29 anni di prigione, più 10 di misure di sicurezza, per essere stato il mandante del duplice omicidio. Ora è rinchiuso nella prigione di Itacumbú, nella città di Asunción.
Dobbiamo aggiungere che Pablo Medina scriveva per ABC Color e che al momento dell’attentato, nonostante le ripetute minacce di morte non aveva una scorta. Si ignora al momento la vera ragione che portò, ABC Color e le autorità, alla revoca della scorta. Pablo Medina era impegnato nell’informare l'opinione pubblica sui ripetuti legami del clan Acosta con elementi del narcotraffico, essendo parte integrante di una rete di corruzione che operava nella zona di Curuguaty, sicuramente tutelati da componenti del sistema politico. Ovviamente, Pablo Medina era un giornalista che dava estremo fastidio al sistema mafioso paraguaiano.
Da ricordare che l’altro sicario che mise fine alla vita di Medina e Antonia, Flavio Acosta, fu fermato in Brasile ed è attualmente in attesa di processo in questo paese. La sua estradizione in Paraguay non si è concretizzata dopo che la difesa ha fatto presente che il suo cliente è di nazionalità brasiliana e che per l'omicidio vuole essere processato in Brasile.
Tornando all’arresto di Wilson Acosta, attendiamo la sua espulsione dal Brasile e il suo immediato arresto in Paraguay o, in alternativa, la sua estradizione in Paraguay. Da quanto si è appreso si presume che l'espulsione sia la procedura più plausibile e immediata, in modo da consegnarlo nel più breve tempo possibile alla giustizia paraguaiana, per dare inizio al processo che sicuramente si concluderà con una inesorabile pesante condanna. Sicuramente nelle prossime ore avremo più dettagli sulla cattura dell'omicida e sull’intera situazione.

Foto di Copertina: www.diarioabccolor.com

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