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Il Presidente venezuelano respinge le accuse
di AMDuemila
Il governo degli Stati Uniti ha incriminato il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, e una dozzina di altri funzionari con l'accusa di "narcoterrorismo". Parlando in conferenza stampa il procuratore generale William Barr ha accusato Maduro e i suoi funzionari di cospirare con una fazione dissidente delle Farc per "inondare gli Stati Uniti di cocaina". "L'incriminazione di Maduro e degli altri imputati li accusa di cospirare insieme a una organizzazione terroristica estremamente violenta conosciuta come Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) nel tentativo di inondare gli Stati Uniti di cocaina", ha detto Barr parlando in conferenza stampa.
Con il presidente sono stati incriminati altri dirigenti del governo, dal direttore dell'Intelligence venezuelana al generale dell'esercito, fino al ministro dell'Industria. Su di loro è stata posta una taglia da 10 milioni di dollari. Secondo la procura di Miami, alcuni membri del governo venezuelano avrebbero riciclato il denaro sporco in Florida, investendo in proprietà immobiliari.
Ufficialmente le Farc hanno deposto le armi nel 2016 dopo la firma di un accordo di pace con il governo di Bogotà. Tuttavia, ha proseguito il procuratore, alcuni dissidenti, che operano al confine con la Colombia, "continuano a essere coinvolti nel traffico di droga e operazioni armate".
Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha respinto le accuse "estremamente estremiste, volgari e miserabili" rivolte nei giorni scorsi. "Hanno lanciato accuse false - ha ancora detto - e come cowboy razzisti del secolo 19/o mettono una taglia sulla testa di rivoluzionari come noi disposti a dare battaglia in tutti i campi". In un discorso pronunciato dal palazzo presidenziale, Maduro ha poi sostenuto che il presidente Donald Trump ha agito come "un ricattatore delle mafie newyorchine che lui ha diretto" e attraverso cui, ha assicurato, ha costruito la sua fortuna. Il leader chavista ha quindi aggiunto che "si tratta di un atto di pazzia, che danneggia colui che vuole fare danno, perché - ha spiegato - se c'è qualcuno che risulta danneggiato da questa azione è lo stesso governo da lui presieduto, perché noi abbiamo il morale alto per la lotta al narcotraffico che realizziamo da quando abbiamo allontanato la Dea" dal Venezuela.
Era da trentadue anni che il dipartimento di Stato americano non accusava un capo di stato straniero: l'ultima volta era avvenuto nell'88, quando era toccato al leader panamense Manuel Noriega, accusato di essere un narcotrafficante in combutta con il cartello colombiano di Medellín.

Foto © Associated Press

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