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maldonado santiagoSi attendono gli accertamenti sull'identificazione del cadavere
di Francesca Mondin
Ritrovato il corpo di un giovane nel fiume Chubut, in Argentina, nella zona dove già in precedenza erano state effettuate le ricerche per la scomparsa di Santiago Maldonado. Con molta probabilità si tratta del corpo del giovane attivista argentino Santiago Maldonado, scomparso il primo agosto durante una manifestazione in difesa dei Mapuche. Sono accorsi subito sul luogo le autorità del governo, i dirigenti del APDH e la famiglia Maldonado assieme ad un medico forense designato dai famigliari del giovane scomparso. Al momento si attendono ancora le conferme sull'identificazione del corpo ma diversi particolari fanno supporre che si tratti proprio del ventottenne scomparso da oltre due mesi.

La scomparsa
Santiago Maldonado era un giovane che aveva abbracciato la lotta della comunità Mapuche ‘Pu Lof Cushamen’, impegnata nel rivendicare la proprietà del loro territorio. In quelle terre il popolo indigeno vive da sempre, molto prima che il terreno fosse venduto alla multinazionale Benetton. Il primo agosto, durante la manifestazione di protesta della comunità Mapuche, ci fu un'irruzione delle forze dell'ordine sulla “ruta” 40, vicino alla località El Maitén, a cento metri circa del fiume Chubut. Alcuni testimoni oculari presenti durante l'irruzione avrebbero raccontato di aver visto agenti colpire il giovane attivista e farlo salire su un camioncino bianco. Queste le ultime informazioni che si hanno su Santiago Maldonado. Inizialmente la speranza di ritrovarlo vivo era alta ma dopo le prime indagini che non hanno portato a grandi risultati la possibilità della sua morte si è fatta sempre più concreta.
Secondo diversi testimoni i responsabili sarebbero all'interno della Gendarmeria, la stessa che circa un anno fa arrestò Facundo Jones Huala, il leader dei Mapuche impegnato in prima fila nella rivendicazione dei territori indigeni.

Indagini a rilento
Il primo ottobre si è svolta una manifestazione in Plaza de Mayo a Buenos Aires per chiedere la verità sulla scomparsa di Maldonado e denunciare la lentezza del governo nelle ricerche e nelle indagini. Il governo di Mauricio Macri, è stato infatti accusato di aver dato poca importanza alla misteriosa sparizione del giovane attivista e addirittura di aver coperto azioni illegali della Gendarmeria. Il misterioso caso di Maldonado ha indignato anche attivisti e associazioni oltre i confini argentini e lo scorso 4 ottobre l'Alto Commissariato dell'Onu per i Diritti Umani (Unhchr) ha espresso “preoccupazione per l'assenza di progressi nell'inchiesta” e gettato sospetti sulle possibili responsabilità della Gendarmeria”. Nel mentre la famiglia Benetton non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione. Parole che invece Patrizio Gonnella, dell'associazione italiana Antigone, invita la Benetton a rilasciare: “Facciano sentire la loro voce” su un caso tanto ambiguo quanto drammatico.

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