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carabineros-webdi Stella Spinelli - 11 gennaio 2012
Gli attacchi contro la comunità Mapuche del Cile continuano. Negli ultimi giorni si sono registrate varie azioni repressive da parte dei carabineros e dei militari, forti delle norme liberticide della Legge antiterrorista, ereditata dal regime di Pinochet e applicata, ormai, al solo caso Mapuche.

Dalle due alle sei di domenica mattina, un effettivo delle forze speciali dei Carabinieri hanno assaltato con pistole, fucili e lacrimogeni le case di alcuni leader della comunità Mapuche del settore Chekenko, comuna di Ercilla, Araucanía, ferendo un bambino e una donna incinta. Si tratta di un’area presa di mira spesso negli ultimi mesi dal Generale Ivan Bezmalinovic, che dirige personalmente gli attacchi, preceduti immancabilmente da voli bassi di elicotteri. Questa volta, quale giustificazione del blitz, c’è l’accusa alla comunità di aver incendiato un’area vicina al villaggio. Azione altamente improbabile, visto che gli indigeni sono molto legati alla loro terra ancestrale.

E infatti, secondo la coordinatrice mapuche Arauco Malleco, è la stessa azienda forestale Mininco, che opera nella zona, e i latifondisti, ad aver appiccato il fuoco per far ricadere la colpa sugli indigeni. Una montatura ad hoc, dunque, inerente la politica di criminalizzazione dei Mapuche a giustificazione dell’obsoleta e contestata – anche dall’Onu – Ley Antiterrorista. “Denunciamo che questo montaggio mediatico obbedisce a una strategia politica che cerca di giustificare di fronte all’opinione pubblica l’applicazione della Legge antiterrorista alle comunità Mapuche in conflitto con il governo, al movimento mapuche autonomo e in particolare alla Cam”, ha ribadito il portavoce degli indiani cileni Héctor Llaitul, aggiungendo: “Avvertiamo che questa strategia cerca di consolidare la Ley in questione per renderla predominante anche nell’affrontare i movimenti studenteschi e sociali”.

Questo video mostra uno dei tanti soprusi che i Mapuche sono costretti a sopportare dai Carabineros. Ritrae un funzionario delle Fuerzas Especiales de Carabineros aggredire una donna che tentava di evitare che i soldati armati entrassero in casa sua, comunità José Jineo Ñanco, settore Rofúe, Temuco.

Tratto da: eilmensile.it

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