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Nell’operazione antidroga delle forze speciali morirono oltre 130 persone. I magistrati vogliono ridurre la letalità delle operazioni di polizia 

La Corte suprema del Brasile ha ordinato al governo dello Stato di Rio de Janeiro di trasmettere "tutte le immagini registrate" durante l'operazione di polizia contro il narcotraffico che, lo scorso ottobre, ha causato almeno 122 morti in un complesso di favelas della città. Un’operazione che ha suscitato forti critiche da parte di organizzazioni per i diritti umani e del presidente Luiz Inacio Lula da Silva.

Il giudice Alexandre de Moraes, relatore del procedimento, ha concesso alle autorità statali un termine di 15 giorni per inviare il materiale alla Policia Federal, secondo quanto riferito dall'alto tribunale. A suo avviso, le informazioni finora fornite sull'operazione del 28 ottobre nei complessi di Alemao e Penha sono "a tratti contraddittorie", rendendo necessarie "ulteriori chiarificazioni". La decisione rientra in un procedimento più ampio volto a ridurre la letalità delle operazioni di polizia nelle favelas di Rio. Considerata l'operazione più sanguinosa della storia del Brasile, l'intervento ha visto il dispiegamento massiccio delle forze dell'ordine con l'obiettivo di contenere l'espansione territoriale del Comando Vermelho, una delle organizzazioni criminali più potenti del Paese.

Fonte: Ansa 

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