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Tre milioni di nuove pagine svelano il lato oscuro di un potere invischiato di reati sessuali su minori: da Bannon e Trump, da Gates a Barak

Si infittisce di dettagli sempre più inquietanti lo scandalo di Jeffrey Epstein, il finanziere statunitense, condannato per abusi sessuali e traffico di minori, al centro di una vasta rete di sfruttamento che ha coinvolto personalità dell’élite politica ed economica globale.
Il 30 gennaio, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha rilasciato oltre tre milioni di pagine di documenti, 2.000 video e 180.000 immagini relativi alle indagini a suo carico. Si tratta della più grande divulgazione di documenti nella storia del caso che rivelano la straordinaria ampiezza della rete di contatti di Epstein, che si estendeva attraverso continenti e includeva figure di spicco della politica, della tecnologia, della finanza e dei servizi di intelligence internazionali.


Il nodo Israeliano: Epstein agente del Mossad?

Tra i nuovi documenti più discussi figura uno scambio di messaggi del 17 dicembre 2018 tra Epstein e l'ex Primo Ministro israeliano Ehud Barak che ha alimentato speculazioni sul presunto legame di Epstein con i servizi di intelligence israeliani.
"Dovresti far capire che non lavoro per il Mossad :)". Barak risponde: "Tu o io?", e Epstein chiarisce: "Che non lavoro :)", scrive Epstein scrive a Barak.
Un rapporto tutt’altro che informale quello tra i due. Secondo email trapelate dall'ex Primo Ministro (pubblicate dal gruppo di hacking Handala), proprio Epstein aiutò a stabilire un canale segreto tra Israele e Russia durante la guerra civile siriana, pianificando un incontro con il Presidente Vladimir Putin per discutere la rimozione di Bashar al-Assad
Tra il 2013 e il 2016, consigliò Barak su come comunicare con il Cremlino, coordinandosi con contatti dell'intelligence israeliana. La loro collaborazione facilitò anche le operazioni commerciali globali dell’ex primo ministro israeliano e gli obiettivi di sicurezza di Tel Aviv. Fornì addirittura supporto a Barak per vendere tecnologie di sorveglianza alla Côte d'Ivoire, con proposte per la sorveglianza di massa delle comunicazioni telefoniche e internet ivoriane, elaborate da ex funzionari dell'intelligence israeliana. 


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Donald Trump 


L’amicizia con Steve Bannon documentata da migliaia di messaggi

Emersi nei documenti trapelati anche i rapporti tra Epstein e Steve Bannon, ex stratega della Casa Bianca di Trump e figura chiave della destra populista americana ed europea. I file includono migliaia di messaggi di testo ed email scambiati tra i due uomini, principalmente nel 2018 e 2019, pochi mesi prima della morte di Epstein.
Le comunicazioni rivelano che il finanziere fungeva da consulente per le iniziative politiche di Bannon in Europa. Nel luglio 2018, consigliò allo stratega che operare efficacemente in Europa richiedeva presenza fisica continuativa: "se vuoi giocare qui, devi passare del tempo; l'Europa da remoto non funziona". Epstein si vantava di avere contatti con "molti leader di paesi" che poteva aiutare a incontrare faccia a faccia e si attribuiva il merito di aver orchestrato la caduta del governo slovacco, riferendosi al primo ministro Robert Fico che si dimise poco dopo le sue comunicazioni con Bannon.
I messaggi rivelano anche una dimensione personale della loro relazione. Epstein offrì l'uso di un appartamento a Parigi, di una casa a Palm Beach e del suo aereo privato in diverse occasioni. Quando aiutava a coordinare i viaggi di Bannon, i due scherzavano sul fatto che Epstein lavorasse come "l'agente di viaggi più pagato della storia", con lui che aggiungeva provocatoriamente: "Massaggi. Non inclusi".


Nuove gravi rivelazioni su abusi sessuali che riguardano Donald Trump

Non può passare inosservato il fatto che nei nuovi documenti il nome di Donald Trump appare oltre 3.200 volte. Tra i file più controversi figura il documento EFTA01660683, che conteneva sintesi di segnalazioni all'FBI con allegazioni molto gravi ed esplosive.
La testimonianza centrale descrive feste a Mar‑a‑Lago chiamate “calendar girls”, dove Epstein avrebbe portato minorenni e Trump le avrebbe messe all’asta:
“Fummo portate nelle stanze, costrette a fare sesso orale a Donald J. Trump. Costrette a lasciarci penetrare. Avevo 13 anni quando Donald J. Trump mi violentò. Ghislaine Maxwell era presente". 
La stessa sostiene che il tycoon “ispezionava fisicamente le ragazze, inserendo un dito per valutarne l’elasticità” e che tra gli ospiti adulti figuravano “Elon Musk, Don Jr., Ivanka Trump, Eric Trump, Allan Dershowitz e Bob Shapiro”.
Altre segnalazioni parlano di una ragazza tredicenne costretta a sesso orale con Trump, che “morse Trump durante l’atto e venne colpita al volto”; di una presunta rete di traffico al Trump National Golf Club con “ragazze scomparse, rumor di omicidi e sepolture nel campo da golf”; di una donna che “si svegliò nuda in una stanza d’albergo, con 300 dollari sul letto” ricordando solo un “flash” del volto di Trump; e di feste in cui “ragazze portate dall’Oklahoma con la promessa di lavori da modella” sarebbero state vendute all’asta.
L’FBI annota spesso di non essere riuscita a contattare i denuncianti o di averli giudicati “non credibili”, e il Dipartimento di Giustizia avverte che i file possono contenere materiale “fabbricato o inviato erroneamente” e che alcune accuse sono state considerate “infondate e false”. 


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Bill Gates


“Alcuni di questi documenti contengono affermazioni non veritiere e sensazionalistiche fatte contro il Presidente Trump che sono state presentate all'FBI poco prima delle elezioni del 2020. Per essere chiari: le affermazioni sono infondate e false, e se avessero avuto un briciolo di credibilità, sarebbero certamente già state usate contro il Presidente Trump", ha chiarito il Dipartimento di Giustizia che ha rimosso il documento dopo circa 2 ore la sua pubblicazione.
Tuttavia i file confermano che Trump volò sul jet privato di Epstein almeno otto volte, inclusi voli durante il periodo in cui Ghislaine Maxwell era sotto indagine. Un procuratore federale notò in una email del 2020 che Trump aveva volato "molte più volte di quanto precedentemente riportato". Il documento EFTA01660683 è rimasto online circa 1,5 ore Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.


Bill Gates e le malattie sessuali trasmesse durante le feste

Emergono anche dettagli oscuri sui grandi magnati della tecnologia. Spicca un'email che Epstein scrisse a sé stesso il 18 luglio 2013, con oggetto "bill", contenente allegazioni esplosive contro Bill Gates. Il fondatore di Microsoft avrebbe contratto una malattia sessualmente trasmissibile dopo rapporti con "ragazze russe" e avrebbe chiesto antibiotici da somministrare "di nascosto" alla moglie Melinda.
L'email, scritta in tono risentito, sembra essere una bozza di messaggio che Epstein stava preparando in risposta a un deterioramento della loro amicizia. "Non riesco a credere che tu abbia deciso di ignorare e rifiutare la nostra amicizia, che si è sviluppata negli ultimi 6 anni... Per di più, hai poi supplicato con le lacrime agli occhi che cancellassi le email riguardanti la tua malattia, la trasmissione di antibiotici che potevi aver dato segretamente a Melinda e la descrizione del tuo pene".
Un portavoce di Gates ha respinto fermamente queste allegazioni, definendole "assolutamente assurde e completamente false".
“Ciò che questi documenti dimostrano realmente è la frustrazione di Epstein per non aver mantenuto una relazione con Gates e le lunghezze a cui sarebbe arrivato per intrappolare e diffamare".
Gates ha precedentemente ammesso nel 2021 di aver incontrato Epstein diverse volte per discutere di filantropia, definendo quegli incontri "un errore". Tuttavia Melinda French Gates, sua ex moglie, ha dichiarato che i legami di Bill con il predatore sessuale hanno contribuito al loro divorzio.
 
Foto © Imagoeconomica 

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