I magistrati turchi accusano l’Idf di violenze sistematiche contro la popolazione civile. Nel mandato da cattura anche ministri e funzionari israeliani
L'ufficio del procuratore generale turco ha emesso mandati di arresto per 37 sospettati di genocidio, tra cui il primo ministro Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa Israel Katz, il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir e il capo di stato maggiore delle IDF Eyal Zamir.
Secondo Turkiye Today, che cita un comunicato stampa della procura, nel mandato d'arresto a carico del premier Netanyahu e di altre 36 autorità politiche e militari israeliane, vengono denunciate violenze sistematiche contro i civili nella Striscia di Gaza, nel contesto della guerra contro il gruppo terroristico Hamas, in seguito all'attacco di quest'ultimo del 7 ottobre 2023. Il mandato fa riferimento a incidenti specifici avvenuti all'inizio della guerra, tra cui l'incidente del 17 ottobre 2023 all'ospedale battista Al-Ahli, che l'intelligence israeliana e statunitense ha attribuito al un lancio fallito di un razzo da parte del gruppo terroristico della Jihad Islamica Palestinese. Israele nega tutte le affermazioni secondo cui prenderebbe di mira i civili e indica regolarmente come prova i suoi sforzi per evacuare i civili prima degli attacchi e per facilitare la consegna degli aiuti umanitari all'enclave palestinese.
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