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Il governo Meloni condanna l’attacco: “Inaccettabile”. Le opposizioni puntano il dito contro la maggioranza: “Assumetevi le vostre responsabilità

La chiesa della Sacra famiglia di Gaza è stata colpita questa mattina da un colpo di artiglieria israeliano. Tre persone sono rimaste uccise, di due sappiamo i nomi - Saad Issa Kostandi Salameh e Foumia Issa Latif Ayyad. Altre sono rimaste ferite, tra loro anche padre Romanelli per fortuna in maniera lieve a una gamba. Da oltre 20 mesi il parroco resiste a Gaza insieme alla comunità cristiana. La chiesa è diventata rifugio e protezione per decine di famiglie, cristiane e non, circa 500 persone in tutto. La chiesa è stata danneggiata nell'attacco in quello che secondo i testimoni sembra essere stato fuoco di artiglieria proveniente da un carro armato. Due giorni fa un altro raid israeliano aveva colpito l’area antistante la parrocchia, ma non c’erano stati danni né feriti. “Con profondo dolore, il Patriarcato Latino può ora confermare che due persone sono state uccise a seguito di un apparente attacco dell'esercito israeliano che ha colpito il Complesso della Sacra Famiglia questa mattina. Preghiamo per il riposo delle loro anime e per la fine di questa guerra barbarica. Nulla può giustificare l'attacco a civili innocenti”, ha dichiarato subito dopo l’attacco il patriarcato latino di Gerusalemme. Prima della sua scomparsa, Papa Francesco telefonava a padre Romanelli ogni sera pregando per la pace e la salvezza di tutti i palestinesi. Oggi Papa Leone XIV si è detto “profondamente addolorato nell'apprendere la perdita di vite e di feriti causati dall'attacco militare alla chiesa cattolica della Sacra Famiglia a Gaza e assicura al parroco don Gabriel Romanelli e a tutta la comunità parrocchiale - si legge in un telegramma a firma del cardinale Pietro Parolin - la sua vicinanza spirituale affidando le anime dei defunti all'amorevole misericordia di Dio". "Il Papa rinnova il suo appello per un immediato cessate il fuoco ed esprime la sua profonda speranza di dialogo, riconciliazione e pace durevole nella Regione". L’esercito israeliano ha aperto un’indagine sull’accaduto: "Le circostanze non sono ancora chiare, e i risultati dell'indagine saranno pubblicati in modo trasparente", ha promesso Oren Marmorstein, portavoce del ministero degli esteri israeliano, che ha voluto anche chiarire che "Israele non prende mai di mira chiese o siti religiosi e si rammarica di qualsiasi danno arrecato a un sito religioso o a civili non coinvolti". Nel corso dei 20 mesi di offensiva, tuttavia, quasi la totalità delle moschee di Gaza sono state completamente distrutte o pesantemente danneggiate dai bombardamenti israeliani. A ottobre del 2023, almeno 17 persone furono uccise nella chiesa greco ortodossa di San Porfidio a causa di un'esplosione provocata da un raid israeliano su un edificio adiacente.

La condanna del governo Meloni

"I raid israeliani su Gaza colpiscono anche la chiesa della Sacra Famiglia. Sono inaccettabili gli attacchi contro la popolazione civile che Israele sta dimostrando da mesi", si legge in una dichiarazione rilasciata dalla presidente del consiglio Giorgia Meloni. "Nessuna azione militare può giustificare un tale atteggiamento". Con lei anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani: "Gli attacchi dell'esercito israeliano contro la popolazione civile a Gaza non sono più ammissibili. Nel raid di questa mattina è stata colpita anche la Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza, un atto grave contro un luogo di culto cristiano. Tutta la mia vicinanza a Padre Romanelli, rimasto ferito durante il raid. È tempo di fermarsi e trovare la pace". 


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Giorgia Meloni © Imagoeconomica


Le opposizioni puntano il dito contro la maggioranza

Durissimo attacco delle opposizioni al governo Meloni e al governo Netanyahu. “Poco fa il Governo ha bocciato la nostra richiesta di stracciare il memorandum di cooperazione militare fra Italia e Israele. Meloni e i suoi ci risparmino le dichiarazioni e le frasi ipocrite, ora, dopo silenzi, complicità e oltre 60mila palestinesi morti", è l'accusa del leader M5S Giuseppe Conte, mentre per la segretaria del Pd Elly Schlein "non è sufficiente che Giorgia Meloni definisca come 'inaccettabile' quanto sta accendendo. Non bastano le parole, servono i fatti", sottolinea, ricordando che "mentre Meloni twittava contro i raid israeliani sui civili, la sua maggioranza votava contro quello che poteva essere un segnale chiaro dell'Italia contro il governo di Netanyahu: una ipocrisia vergognosa". "Voi del governo, voi della maggioranza di destra assumetevi le vostre responsabilità in modo chiaro, dite la verità: state dalla parte del governo del criminale Netanyahu. Abbiate il coraggio, uscite dall'ipocrisia, di dire apertamente che siete complici di quel governo e delle scelte criminali che sta portando avanti", attacca Nicola Fratoianni di Avs, mentre per il leader di Iv Matteo Renzi il raid "non è un errore di tiro, è una follia ormai cieca", e "l'urgenza di un'Europa politica come baricentro di pace è sempre più evidente". "L'ennesimo atto di una offensiva folle, crudele e ingiustificata che vede ormai come principali vittime i civili. Netanyahu si fermi", è l'appello del segretario di Più Europa Riccardo Magi, cui segue la chiosa del leader di Azione Carlo Calenda: "È chiaro che il Governo di Israele è in mano a fanatici guerrafondai che hanno perso ogni senso del limite. Agire subito con sanzioni individuali è un obbligo politico e morale".  

Continuano i raid

Israele continua a colpire la Striscia con una serie di attacchi aerei su diverse aree, ci sono morti a Jabalia al-Balad, a nord, nel quartiere di al-Zeitoun, a sud-est di Gaza City, e a ovest della città. Nel campo profughi di al-Nuseirat, quattro palestinesi sono rimasti uccisi dai colpi di artiglieria sparati vicino al frantoio Abu Odeh, a est del campo. Altri quattro sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti nell'attacco israeliano su una tenda che ospitava sfollati all'interno della scuola Abu Helou nel campo profughi di al-Bureij. Dal 7 ottobre 2023 sono oltre 60mila le morti palestinesi.

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