Dieci sicari del cartello Jalisco New Generation (CJNG) sono stati condannati ciascuno a 141 anni di carcere da un tribunale messicano per omicidio e rapimento, al termine di un caso giudiziario che ha scioccato l’opinione pubblica. Gli uomini erano stati arrestati lo scorso settembre in un ranch nello stato di Jalisco, dove, secondo le autorità, si svolgevano attività di reclutamento forzato e addestramento militare per conto del cartello. Durante il blitz militare che ha portato al loro arresto, sono stati ritrovati due prigionieri vivi e il cadavere di una terza persona, a seguito di una segnalazione di spari provenienti dalla zona.
Le accuse formali, secondo la procura di Jalisco, comprendono un omicidio e due rapimenti per ciascuno dei condannati. Le indagini si sono concentrate sul ranch Izaguirre, identificato come un presunto centro operativo del cartello. Il collettivo Guerreros Buscadores, impegnato nella ricerca di persone scomparse, ha riferito a marzo di aver trovato nel ranch ossa carbonizzate, indumenti e oggetti personali, probabilmente appartenenti a individui costretti a unirsi al CJNG. Tuttavia, le autorità federali hanno negato che si trattasse di un “campo di sterminio”, parlando invece di un centro di addestramento.
Secondo il governo messicano, il cartello attirava giovani con falsi annunci di lavoro per poi armarli e addestrarli. Il ministro della Sicurezza, Omar Garcia Harfuch, ha dichiarato che alcune delle reclute sarebbero state uccise se si opponevano all’addestramento o cercavano di fuggire, sulla base della testimonianza di un presunto reclutatore arrestato durante l’operazione.
Il caso ha avuto una vasta eco mediatica, in un contesto nazionale segnato da livelli estremi di violenza e da oltre 120.000 persone scomparse dal 2006, anno in cui il governo avviò una campagna militare contro i cartelli. Dallo stesso anno si stima che circa 480.000 persone siano state assassinate in Messico. A marzo, altre 15 persone — tra cui un sindaco e diversi agenti di polizia — sono state arrestate connesse alle attività del ranch.
Il cartello Jalisco New Generation, tra i più potenti e violenti del Paese, era stato classificato come organizzazione terroristica dall’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Alla luce della gravità delle accuse e delle testimonianze raccolte, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti umani ha richiesto che le indagini proseguano in maniera indipendente, trasparente e imparziale. Intanto, l’ombra del reclutamento forzato e delle sparizioni di massa continua a pesare sulla stabilità del Messico, sempre più travolto da una spirale di violenza criminale senza fine.
Messico: condannati uomini del cartello messicano CJNG a 141 anni di carcere ciascuno
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