Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

La Russia ha svuotato il ruolo internazionale dell’UE? Il sociologo: “Accettare la realtà per ripartire”

Lo smarrimento dell’Unione europea di fronte alla guerra in Ucraina e al mutamento degli equilibri internazionali, in particolare a causa delle decisioni statunitensi e della forza dimostrata dalla Russia, dimostra come i leader europei stiano attraversando una fase di shock e confusione. È questa l’analisi del professor Alessandro Orsini, che sul Fatto Quotidiano ha dipinto un quadro impietoso dell’attuale situazione europea, costretta ora a fare i conti con il senso della sconfitta. “A causa dei suoi smisurati complessi di superiorità eurocentrici, l’Unione europea - ha precisato Orsini - non immaginava, non sapeva, non capiva che la Russia può schiacciarla con un pugno.” - prosegue - “L’ipotesi dell’Unione europea - in realtà una certezza assoluta - era che la Russia fosse debolissima e l’Europa fortissima. La guerra in Ucraina ha dimostrato l’inconsistenza militare dell’Europa a petto della Russia. L’ipotesi iniziale era sbagliata. L’Europa ha basato la sua politica sulla forza. Non avendo la forza, è rimasta senza la politica”. Ed è proprio questo ciò che sta accadendo all’Unione europea. Avendo costruito la propria politica estera sulla convinzione di essere un attore forte e influente, si ritrova ora paralizzata di fronte alla scoperta di non esserlo affatto. Per questo stesso motivo l’Europa - ha ribadito Orsini - si trova oggi di fronte a una domanda angosciante: “Preso atto che la Russia può schiacciarci facilmente, qual è il nostro posto nel mondo?”. “È ciò che sta accadendo a Macron, Meloni, Ursula von der Leyen e agli altri leader europei. Tacciono o balbettano. I leader europei sono paralizzati davanti alle decisioni di Trump perché non sanno cosa fare in questo mondo a loro sconosciuto: un mondo dove l’Unione europea non ha deterrenza contro la Russia. È come se i leader europei scoprissero soltanto oggi che la Russia ha seimila testate nucleari che userebbe in caso di guerra con l’Europa”. Dunque, la Russia ha politicamente distrutto l’Unione europea, ma questo non significa che l’UE cesserà di esistere; significa piuttosto che il suo ruolo internazionale è stato completamente svuotato. Ora - ha concluso il noto sociologo - se l’Europa vuole ricostruirsi, dovrà accettare questa nuova realtà e ridefinire la propria identità partendo dalla consapevolezza della propria debolezza.

Foto © Roberto Pisana

ARTICOLI CORRELATI

Alessandro Orsini: ''L'UE ha perso la guerra contro la Russia, e siamo solo all'inizio''

Ucraina nella NATO? Orsini: ''Un'idea ingenua e irrealistica''

Il declino di Kiev, Alessandro Orsini: ''L'Ucraina è spacciata''

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos