L'invito dopo pubblicazione di un'inchiesta del Guardian
Parlamentari olandesi dell'alleanza liberal-progressista D66 e Green-Labour hanno chiesto un'indagine indipendente su presunte attività illegali dall'intelligence israeliana nei confronti della Corte Penale Internazionale (Cpi) dell'Aja. La richiesta, riporta il Guardian segue la recente pubblicazione di un'inchiesta che il quotidiano britannico ha condotto con le riviste israeliane +972 e Local Call. Secondo l'inchiesta, Israele avrebbe schierato le sue agenzie di intelligence per sorvegliare, hackerare, fare pressioni, diffamare e presumibilmente minacciare il personale senior della Cpi, nel tentativo di far deragliare le indagini della corte. L'intelligence israeliana avrebbe cosi' intercettato le comunicazioni di numerosi funzionari, tra cui l'attuale procuratore Karim Khan e il suo predecessore Fatou Bensouda, raccogliendo i contenuti di telefonate, messaggi, e-mail e documenti. Un 'monitoraggio' sistematico che sarebbe cominciato nove anni fa, scrive ancora il giornale, affermando nello specifico che un ex capo del Mossad, Yossi Cohen, avrebbe minacciato l'ex procuratore della Corte penale internazionale in una serie di incontri segreti negli anni scorsi per cercare di evitare un'indagine su crimini di guerra; e che e' continuato anche negli ultimi mesi, con il risultato di poter fornire al premier israeliano Benyamin Netanyahu indicazioni in anticipo sulle intenzioni del procuratore in carica. La campagna, commenta oggi il Guardian, alla fine non ha avuto successo poiché questo mese l'ufficio del procuratore della Cpi ha richiesto mandati di arresto per Netanyahu e il ministro della difesa, Yoav Gallant, nonché per tre leader di Hamas, per presunti crimini di guerra. Intanto, citando l'inchiesta del Guardian, i parlamentari olandesi Kati Piri (Green-Labour) e Jan Paternotte (D66) hanno condannato le presunte attività ed hanno chiesto maggiori informazioni su ciò che lo Stato olandese sa al riguardo, oltre e all'indagine indipendente.
