Da Bernard Arnault, passando per Jeff Bezos ed Elon Musk: cifre da capogiro che superano il PIL di interi paesi

I ricchi sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri. Questo è quello che viene da pensare guardando l’aggiornamento quotidiano del Bloomberg Billionaire Index, la classifica delle 500 persone più ricche del mondo. I primi 15 della classifica hanno un patrimonio complessivo che supera i 2 trilioni di dollari, una cifra inimmaginabile. Per farsi un'idea, basti pensare che, nel 2023, il PIL (Prodotto Interno Lordo) dell’Italia - come ha certificato l’ISTAT - ha superato di poco i 2 miliardi di euro.
Al primo posto nella classifica dei super ricchi troviamo il patron di LVMH, Bernard Arnault, con 220 miliardi di dollari di patrimonio netto. Da inizio anno ad oggi, il fondatore della compagnia che controlla gran parte del settore della moda e del lusso a livello globale, ha registrato una variazione positiva di 12,5 miliardi di dollari. Secondo posto per Jeff Bezos. Il fondatore e proprietario di Amazon, con +30 miliardi di dollari da inizio anno, può vantare un patrimonio netto di 207 miliardi di dollari. Sul podio dei ricconi, al terzo posto, troviamo Elon Musk, con un patrimonio di 190 miliardi di dollari. Al quarto posto nella classifica delle persone più ricche del mondo, con i suoi 168 miliardi di dollari, troviamo il fondatore e presidente di Meta (meglio conosciuta come Facebook), Mark Zuckerberg. Quinto posto per Larry Page, il cofondatore di Google che registra un patrimonio di 156 miliardi di dollari. Segue, al sesto posto, Bill Gates. Il cofondatore di Microsoft può vantare, infatti, un patrimonio complessivo di ben 154 miliardi di dollari. Rispettivamente al settimo, ottavo, nono e decimo posto, troviamo Sergey Brin, cofondatore di Google; Steve Ballmer, ex amministratore delegato di Microsoft; Warren Buffett, economista ed investitore di successo; Larry Ellison, fondatore della multinazionale del settore informatico Oracle; e Michael Dell, amministratore delegato della Dell Inc., azienda leader nel settore delle forniture hardware per computer. A dominare i primi posti della classifica sono gli Stati Uniti, con il settore della tecnologia che emerge come protagonista indiscussa. Scendendo giù, al 35esimo posto, per il settore cibo e bevande, troviamo Giovanni Ferrero e famiglia con un patrimonio netto totale di 41,3 miliardi di dollari.


La Banca Mondiale: “Il divario tra paesi ricchi e poveri torna ad allargarsi”

Durante il meeting della Banca Mondiale che si è svolto ad aprile di quest’anno è emerso che la metà dei 75 paesi più poveri al mondo stanno continuando ad impoverirsi. “Stanno diventando sempre più poveri - ha spiegato il vice capo economista della Banca Mondiale, Ayhan Kose -. Stiamo assistendo ad una regressione strutturale molto seria”. Inoltre, ha aggiunto che per affrontare adeguatamente i bisogni dei vari paesi con aiuti economici e molto altro ancora, occorre pensare ad un sostegno finanziario che sia necessariamente il “più grande di tutti i tempi”.
Secondo quanto riportato da “Il Fatto Quotidiano”, la Banca Mondiale ha individuato diverse cause che hanno peggiorato ulteriormente le condizioni di povertà che affliggono molte popolazioni, specialmente in Africa subsahariana, Asia orientale e America Latina. Tra queste, anche il cambiamento climatico, l'impatto della pandemia, ma anche l'aumento dei conflitti e della violenza. Tuttavia, va anche detto che una delle cause principali delle pessime condizioni di vita di questi popoli risiede, paradossalmente, nella loro stessa ricchezza. Le grandi multinazionali dei paesi più sviluppati spesso adottano un approccio predatorio verso alcune di queste nazioni, che possono vantare risorse naturali considerevoli. Queste risorse, come minerali fondamentali per la produzione di dispositivi altamente tecnologici spesso finiscono per arricchire alcuni di quei magnati che dominano le classifiche della Bloomberg Billionaire Index.

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