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Quasi tremila le vittime totali del terremoto, lanciato ieri un massiccio piano di ricostruzione

C'è anche un'intera classe di 32 bambini fra le circa 3mila persone rimaste uccise nel terremoto di magnitudo 6.8 che ha colpito il Marocco la sera dell'8 settembre scorso. A riferirlo è la Bbc, che ha parlato con la maestra dei bambini Nesreen Abu ElFadel. L'emittente britannica racconta che la donna si trovava a Marrakesh quando il sisma ha colpito il Paese ma che Adaseel, il villaggio di montagna dove si trova la scuola e da cui provengono i suoi alunni, era più vicino all'epicentro. "Sono andata nel villaggio e ho cominciato a chiedere dei miei bambini: 'Dov'è Somaya? Dov'è Youssef? Dov'è questa bambina? Dov'è questo bambino?", racconta alla Bbc. La risposta è arrivata alcune ore dopo: "Sono tutti morti". Si tratta appunto di 32 bambini, di età comprese fra 6 e 12 anni. "Ho immaginato di avere in mano il registro delle presenze della mia classe e di mettere una riga sul nome di uno studente dopo l'altro, finché non ho cancellato 32 nomi; ora sono tutti morti", ha raccontato la donna alla Bbc.

Intanto il Re Mohammed IV ha dichiarato "pupilli della Nazione" i bambini che hanno perso i genitori nel sisma dell'8 settembre, come riportato dal sito Morocco World News. Con questa dichiarazione, il governo si impegna a prendersi cura e assistere gli orfani del recente disastro, ponendosi come una sorta di tutore legale. Il monarca ha annunciato la decisione in un incontro tenutosi ieri al Palazzo Reale di Rabat, alla presenza di funzionari governativi, tra cui il primo ministro Aziz Akhannouch. Il programma in cui rientra la decisione è stato ideato da un apposito Comitato interministeriale con l'obiettivo di far fronte ai danni causati dal sisma.

Intanto, parallelamente al proseguimento delle operazioni di ricerca e soccorso, il Marocco ha lanciato ieri un massiccio piano di ricostruzione nel corso di una riunione presieduta dal Re Mohammed VI, pubblicato in un comunicato stampa del Gabinetto Reale. Il programma prevede la realizzazione di: 50.000 unità abitative nelle cinque province colpite. Si tratta di soluzioni di accoglienza temporanee adattate in loco e in strutture dotate di tutti i comfort necessari. Lo Stato concederà un aiuto di emergenza pari a 300 dollari al mese alle famiglie colpite. Un aiuto finanziario diretto di circa 14 mila euro per le case completamente crollate e di circa 8 mila euro per coprire i lavori di riabilitazione delle case parzialmente crollate.

Particolare attenzione è stata rivolta alla ripresa delle attività scolastiche e educative nelle zone colpite, a seguito del danneggiamento di circa 500 scuole. Su questo tema - viene spiegato - è prevista l’installazione di scuole mobili nelle province colpite dal sisma. Si tratta di strutture collocate su camion speciali per consentire la mobilità e la presenza tra le diverse zone. Riguardo ai bambini orfani è stata decisa la concessione dello status di tutela della nazione e l’attivazione da parte del governo di un disegno di legge per le adozioni. Il programma multidimensionale mobiliterà principalmente le risorse finanziarie dello Stato e degli organismi pubblici, e sarà aperto anche al contributo di attori privati e associativi, nonché di paesi che lo desiderino e ai quali il Re del Marocco ha rinnovato i sinceri ringraziamenti del suo paese.

Foto tratta da citinewsroom.com

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