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La Corte suprema del Brasile (Stf) dichiara incostituzionalità della tesi di "legittima difesa dell'onore" per giustificare femminicidi o ottenere attenuanti nei processi. La decisione è stata adottata all'unanimità dai giudici supremi. La tesi è stata utilizzata per anni in Brasile nei casi di aggressione o femminicidio per giustificare il comportamento dell'imputato in situazioni, ad esempio, di adulterio, in cui si sosteneva che l'onore dell'aggressore fosse stato leso. La Corte si è espressa a seguito dell'esposto presentato dal Partito democratico laburista (Pdt) secondo cui le assoluzioni degli imputati da parte della giuria fondate sulla tesi della "legittima difesa dell'onore", classificata come "nefasta, orrenda e anacronistico" non sono compatibili con la Costituzione brasiliana. In base alla decisione della Corte la "legittima difesa dell'onore" non può essere utilizzata da avvocati, polizia o magistrati, sia direttamente che indirettamente. Il divieto è valido sia per la fase istruttoria che in tribunale. A seguito della decisione, inoltre, i giudici hanno stabilito che le Corti di Appello potranno ricevere ricorsi per l'annullamento delle assoluzioni, qualora siano state fondati su questa tesi. Nella lettura della Corte la revisione del processo non violerà il principio di sovranità dei verdetti dei giurati.

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