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Il team del procuratore speciale Jack Smith ha accusato l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump di altri tre capi d'accusa nel caso dei documenti riservati, che si aggiungono ai 37 precedenti. Il Dipartimento di Giustizia ha accusato Trump di aver ordinato al suo personale di cancellare le registrazioni delle telecamere di sicurezza e di conservazione intenzionale di informazioni sulla difesa. Il tycoon sarebbe responsabile di aver chiesto ad altri di "alterare, mutilare e cancellare delle prove". Carlos de Oliveira, il gestore della proprietà di Mar-a-Lago, la villa di Trump dove sono stati trovati più di 300 documenti classificati, deve rispondere di un'accusa di alterazione, distruzione, mutilazione o occultamento di oggetti; di una seconda accusa di alterazione, distruzione, mutilazione o occultamento di documenti, registri o altri oggetti; e di un'altra accusa di aver fatto dichiarazioni e affermazioni false durante un colloquio volontario con gli investigatori federali. 
Con lui, dopo il suo assistente personale Walt Nauta, è stato aggiunto un terzo imputato al processo: Carlos de Oliveira, uno dei manutentori della sua proprietà in Florida. Proprio a Mar-a-Lago gli agenti l'anno scorso hanno sequestrato documenti riservati che erano nascosti in tutta la proprietà, persino in un bagno e in una doccia, peraltro in zone molto vicine alle zone pubbliche del club, quelle in cui si riversano gli invitati durante le feste. 
In particolare Oliveira e Nauta contattarono un dipendente dei servizi tecnologici perché il ministero della Giustizia aveva fatto sapere al team legale di Trump che il gran giurì stava cercando filmati delle telecamere di sicurezza di Mar-a-Lago. 
L'accusa sostiene che De Oliveira, il capo della manutenzione di Mar-a-Lago, abbia detto a un altro membro dello staff del club "che 'il capo' voleva che il server fosse cancellato". Lo scambio avvenne nel giugno dello scorso anno e ad agosto l'Fbi sequestrò i documenti. Adesso i capi di accusa nei confronti di Trump nell'inchiesta sono arrivati a 40 (il mese scorso l'ex presidente è stato infatti accusato di 37 capi di imputazione, tra cui cospirazione per ostacolare la giustizia, occultamento di documenti in un'indagine federale e false dichiarazioni). Il procuratore speciale Jack Smith ha accusato anche De Oliveira di cospirazione per ostacolare la giustizia, false dichiarazioni e distruzione di documenti. Il team legale di Trump ha reagito subito: queste nuove accuse "sono solo un altro tentativo senza fine" da parte dell'amministrazione Biden di "molestare" il suo predecessore, nonché "un'interferenza elettorale".
Il procuratore speciale Smith, "sa che non c'è nulla nel fascicolo", aggiunge il comunicato. Donald Trump si è già dichiarato non colpevole e un giudice ha fissato l'inizio del processo per il 20 maggio 2024 la scorsa settimana, il primo per un ex presidente. Questo nuovo elemento arriva il giorno in cui gli avvocati del miliardario repubblicano si sono incontrati con i funzionari del Dipartimento di Giustizia in un'altra indagine sui tentativi di ribaltare la sua sconfitta elettorale del 2020, per la quale potrebbe anche essere incriminato.

Foto © Imagoeconomica

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