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Si tratta di un ex vigile del fuoco, era proprietario dell'auto dove furono nascoste le armi del killer Lessa. A incastrarlo un nuovo pentito

La polizia federale brasiliana e l'ufficio del pubblico ministero di Rio de Janeiro hanno notificato un arresto (custodia cautelare) e sette mandati di perquisizione nell'ambito delle indagini sull'assassinio della famosa attivista brasiliana Marielle Franco, uccisa cinque anni fa, con il suo autista Anderson Gomes. Ad annunciarlo è il ministro della Giustizia, Flavio Dino, sul suo profilo Twitter, spiegando che ci sono "progressi" sul caso. Marielle Franco, esponente del Partito Socialismo e Libertà (Psol; sinistra), attivista dei diritti umani, e simbolo di lotta, era stata assassinata con 13 colpi di arma da fuoco la notte del 14 marzo 2018.

Secondo quanto si apprende, nell'operazione è finito in manette l'ex vigile del fuoco Maxwell Simoes Correa, proprietario dell'auto dove furono nascoste le armi dell'ex agente della polizia militare Ronnie Lessa, accusato di essere il killer dell’astro nascente della politica carioca e del suo autista Anderson Gomes. L'inchiesta ha preso nuovo impulso a febbraio, quando la polizia federale ha iniziato a lavorare al caso, su ordine del ministro della Giustizia, Flavio Dino. Nella prima fase dell'indagine, condotta dal pubblico ministero di Rio de Janeiro e dalla polizia civile, oltre a Lessa, era stato arrestato anche Elcio Queiroz, alla guida dell'auto che inseguì il veicolo dell'attivista dei diritti umani nel centro della città carioca, mentre il complice sparava. Fino ad ora le indagini non hanno chiarito chi sia il mandante del duplice omicidio.

I progressi nell'inchiesta sull'omicidio dell'attivista brasiliana sono il frutto delle rivelazioni di Elcio Queiroz, diventato collaboratore di giustizia, ha spiegato il ministro della Giustizia, Flavio Dino, in una conferenza stampa. Queiroz fu alla guida dell'auto che inseguì il veicolo di Marielle Franco nel centro di Rio de Janeiro, il 14 marzo di cinque anni fa, mentre il complice Ronnie Lessa sparava all'impazzata. Secondo Dino il racconto del pentito conferma e rafforza l'impostazione accusatoria, fornendo elementi che aprono nuovi fronti per l'inchiesta. "Indubbiamente c'è stata la partecipazione di altre persone", ha detto il guardasigilli, annunciando "altre novità nelle prossime settimane", e parlando della partecipazione di milizie e criminalità organizzata.

Foto © Daniel Arrhakis is licensed under CC BY-NC 2.0

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