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Nel ’75 uccisero Guillermo Herrera Manriquez, giovane insegnante e membro del Movimento della Sinistra Rivoluzionaria

Nuova condanna per omicidio è stata aggiunta ieri all'ex militare cileno Miguel Krassnof e ad altri due ex agenti della polizia segreta della dittatura di Augusto Pinochet (in foto) (1973-1990), accumulando più di 80 condanne e quasi 900 anni di carcere per crimini contro l'umanità. La Seconda Sezione della Corte Suprema, il più alto tribunale del Paese sudamericano, ha condannato Krassnof, Fernando Lauriani Maturana e Luisa Durandin Villaseca a 10 anni e un giorno di carcere per l'omicidio aggravato perpetrato nel 1975 ai danni di Guillermo Herrera Manriquez, insegnante e membro del Movimento della Sinistra Rivoluzionaria (Mir), che all'epoca aveva 28 anni.
Secondo le indagini giudiziarie, Herrera è stato arrestato nel quartiere Estacion Central, nel centro della capitale cilena, e poi portato nel centro di tortura e detenzione clandestina noto come Villa Grimaldi, situato nella parte orientale di Santiago, dove è stato torturato da Krassnof Martchenko e altri ex agenti. Con questa sentenza è stata confermata la decisione della Corte d'Appello di Santiago del dicembre 2019, che ha respinto i ricorsi in Cassazione presentati dalla difesa degli ex militari. Nei primi anni dopo il colpo di Stato militare che rovesciò il presidente Salvador Allende nel 1973, in un'operazione sostenuta e finanziata dalla Cia, le forze di sicurezza segrete si dedicarono alla persecuzione e alla repressione dei militanti di sinistra in tutto il Paese, concentrandosi in primo luogo sulla leadership del Mir e sulle varie divisioni organiche.
In qualità di ufficiale della Direzione Nazionale di Intelligence (Dina), l'apparato repressivo clandestino dei primi anni della dittatura, Krassnof fu responsabile di parte di questo dispiegamento, imprigionando decine di militanti e simpatizzanti sia del Mir che di altre organizzazioni, molti dei quali furono giustiziati e scomparsi. Una delle tante operazioni condotte da Krassnof si concluse con la vita del leader del Mir Miguel Enriquez, ucciso a colpi di pistola nell'ottobre 1974 dopo essere stato circondato nella sua casa e con la sua famiglia nel quartiere di San Miguel da decine di agenti. Durante i 17 anni di regime di Pinochet, 3.200 persone sono state uccise e almeno 1.192 sono scomparse. Diverse organizzazioni per i diritti umani chiedono da anni un'accelerazione delle indagini sui crimini commessi durante la dittatura militare e continuano a chiedere l'annullamento della legge sull'amnistia che è servita a scagionare centinaia di militari, fatto questo che è stato discusso in Parlamento per anni.

Foto © Biblioteca del Congreso Nacional de Chile

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