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Gli Stati Uniti d’America rafforzeranno i loro schieramenti e le loro basi per fronteggiare la Cina e la Russia, cercando di mantenere una forza di dissuasione efficace in Medio Oriente contro l'Iran e i gruppi Jihadisti: lo ha annunciato il Pentagono, sintetizzando il nuovo rapporto sulla nuova postura militare degli Stati Uniti nel mondo. Previsti anche la modernizzazione e l'ampliamento delle basi di Guam, nel Pacifico, e in Australia, a conferma della priorità data a Pechino, di cui Washington vuole contrastare le ambizioni territoriali nella regione. La nuova postura "raccomanda soprattutto la cooperazione con gli alleati e i partner nella regione per proporre iniziative che contribuiscano alla stabilità regionale e a dissuadere la Cina da un eventuale aggressione militare", ha spiegato Mara Karlin, incaricata della strategia al ministero della difesa. Un altro responsabile del Pentagono ha riferito inoltre che gli Stati Uniti studiano anche "delle iniziative con i loro alleati e partner per rinforzare la loro forza di dissuasione verso la Russia". I dettagli del piano, commissionato dal presidente Joe Biden all'inizio del suo mandato, resteranno classificati per non rivelare segreti ai rivali o informazioni confidenziali condivise con gli alleati.

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