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Nel sud della provincia di Buenos Aires operava una rete di prostituzione minorile sotto il controllo dell'assessore di Florencio Varela, Daniel Zisuela.
Nell'organizzazione criminale sono coinvolti "il fratello, il sindaco, i sindacalisti più potenti, commissari, tutto il mondo faceva parte di questa rete" ha dichiarato in un'intervista con Pagina/12 José Luis Calegari, avvocato della Red de Organizaciones Comunitarias Monseñor Enrique Angelelli che supporta i denuncianti.
Il Tribunal Oral Criminal n°2 di Quilmes ha dato il via alle indagini partendo dalla denuncia di una ragazza di 15 anni che ha raccontato ad una insegnante della scuola frequentata a cosa era sottoposta in maniera dettagliata. L'insegnante non è rimasta a guardare e ha accompagnato la minore alla procura di Berazategui dove il procuratore Daniel Icazho ha avviato la denuncia.
Zisuela è accusato di "favoreggiamento e promozione della prostituzione di persone minori di 18 anni". Il consigliere si occupava di reclutare minorenni che, nella maggior parte dei casi, si trovavano in situazioni di vulnerabilità sociale.
"Erano tutte ragazzine in grave disagio economico, con necessità primarie, piccole prede molto sole. Dopo iniziavano gli abusi, le palpava e gli diceva che avrebbero potuto guadagnare dei soldi se andavano nella sua camera e poi le passava ai suoi clienti", ha raccontato l'avvocato.
Zisuela, oltre ad essere consigliere, era anche presidente del gruppo di consiglieri del Frente Renovador (gruppo politico capeggiato da Sergio Massa, membro del Frente de Todos ed attuale presidente della Camera dei Deputati), era segretario generale del sindacato dei Gastronomici UTHGRA della zona sud della provincia di Buenos Aires (Varela, Quilmes e Berazategui) e presidente del Club Argentino di Quilmes. Zisuela aveva grande potere ed esercitava una certa influenza.
La rete di prostituzione utilizzava le strutture degli alberghi Susurros, Ruca Malen e Refugio nella località di Quilmes. Oltretutto è stato confermato l'uso di un appartamento situato in calle Berutti, nei pressi di Cruce Varela, ed un altro luogo chiamato Casa Amarilla, che veniva affittato per eventi. Infine disponeva di una appartamento situato proprio alle spalle degli ambulatori del sindacato dei gastronomi.
Zisuela viene arrestato a dicembre del 2018, anche suo fratello Martin Zisuela è accusato di "favoreggiamento dell'esercizio della prostituzione di persone maggiorenni". Fino ad oggi è stato constatato che la rete criminale operava da cinque anni. In questo contesto è stata fondamentale la partecipazione al processo della testimone R., sfruttata sessualmente dall'organizzazione, obbligata, e sotto minaccia, a reclutare altre ragazze da inserire nella rete. R. negli anni ha raccolto informazioni vitali per la causa. Messaggi, conversazioni, telefonate, indirizzi ed addirittura una lista di clienti.
"Preparati mammina che devi lavorare, domani alle tre ti vengo a cercare alla curva". "Come vanno le cose a scuola? Questo non pregiudica le altre cose tra noi". "Ti aspetto domani, mammina, tutta pulita ed ordinata". "Fammi un favore, mandami una foto chiara e sexy, sono con un'amica qui per vedere se riesco a venderti", questi sono alcuni dei messaggi inviati alle adolescenti che venivano molestate. Zisuela godeva dell'impunità basata su una rete criminale molto ampia.
Nel 1998 Daniel Zisuela è stato condannato per sfruttamento di lavoratori rurali nel processo noto come La Voz del campo. Anche in questo caso sono stati accusati altri funzionari pubblici tra i quali Julio Pereyra che, a quel tempo, era il sindaco di Florencio Varela. In quell'occasione i delinquenti avevano convinto 200 persone, tra uomini e donne, tramite inganno, a formare una cooperativa di lavoro. Le giornate lavorative e le condizioni di vita erano schiaviste e denigratori della condizione umana. Nonostante questa condanna Zisuela ha continuato ad essere parte attiva in organizzazioni sociali ed istituzionali destinate alla difesa dei diritti delle persone.
La rete di prostituzione di minorenni è riuscita a sfruttare circa 40 giovani e la sua operatività si estendeva fino alla costa atlantica dove agiva in collaborazione con un'altra rete di prostituzione che operava in Pinamar.
Nei prossimi giorni si conosceranno le sentenze.

Foto: vespertina.com

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