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La Russia è preoccupata per la ricerca biologica di Stati Uniti e dei Paesi Nato in prossimità dei propri confini, che potrebbe condurre alla diffusione accidentale di patologie virali nella popolazione. Lo ha dichiarato in un'intervista all'agenzia di stampa "Ria Novosti" il primo vice segretario del Consiglio di sicurezza russo Juri Averyanov, secondo il quale "microrganismi mortali creati in questi laboratori possono essere rilasciati nell'ambiente per errore, portando alla distruzione massiccia della popolazione civile sia degli gli Stati confinanti che della Russia". Averyanov ha sottolineato che negli ultimi anni, gli Stati Uniti hanno intensificato la ricerca biologica in molti Paesi, ognuno dei quali è destinatario di piani di lavoro individuali, basati sulle esigenze dei bioprogrammi nazionali. A titolo di esempio, Averyanov ha citato la Global Partnership for the Non-Proliferation of Weapons of Mass Destruction. Istituita dai leader del G8 al vertice del giugno 2002 a Kananaskis, in Canada, la cui durata decennale è stata in seguito estesa.

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