Dopo gli attacchi, il presidente russo aveva invitato il suo omologo a un confronto “live” ancora non accettato

Non si placa la tensione tra Washington e Mosca, acuita nella scorsa settimana con gli attacchi gratuiti del neo presidente americano Joe Biden, in cui definiva ad Abc il suo omologo russo Vladimir Putin come “un killer”, accusandolo inoltre di aver interferito nelle elezioni americane. Nei giorni scorsi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov rispondendo a una domanda della stampa, ha confermato che il presidente Putin, in viaggio con il suo ministro della Difesa in Siberia, porta sempre appresso la sua valigetta nucleare. "Tutti gli strumenti di comunicazione necessari, comprese le comunicazioni strategiche, sono sempre con il presidente ovunque si trovi, sia in Russia che in qualsiasi altro Paese del mondo", ha affermato Peskov. Non è una novità che il presidente della Federazione Russa porti con sé la valigetta, come del resto è prassi anche negli Stati Uniti, ma il fatto che venga sottolineato è sintomo di un nervosismo sempre più tangibile tra le due potenze nucleari.
La tensione si è ulteriormente inasprita dopo il rifiuto di Biden di avere un confronto con Putin.
"Non è previsto oggi nessun contatto tra Vladimir Putin e il presidente Usa Joe Biden poiché non vi è ‘nessuna disponibilità da parte degli Usa’”, ha confermato Peskov. Putin aveva offerto a Biden un confronto "aperto", da trasmettere "live" dopo il suo weekend all'aria aperta nella taiga con il ministro della Difesa Serghei Shoigu. Un confronto che però il presidente Dem sembrerebbe non volere.

Foto © Imagoeconomica

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